Le Olimpiadi nel piatto a Milano: i menù che si ispirano ai Giochi

Milano Cortina 2026 non è solo sport e grandi emozioni: l’atmosfera olimpica arriva anche a tavola. A Milano i locali reinterpretano ingredienti tipici e tradizioni regionali con menù speciali ispirati ai sapori delle Olimpiadi, tra energia, convivialità e identità del territorio.

menù Giochi MilanoLa magia di Milano Cortina 2026 è già iniziata e l’entusiasmo olimpico si respira ben oltre piste, palazzetti e villaggi sportivi. Perché se è vero che lo sport unisce, anche la cucina sa raccontare un territorio con la stessa forza: attraverso sapori autentici, ingredienti d’eccellenza e ricette capaci di evocare paesaggi, tradizioni e atmosfere.

In città cresce la voglia di celebrare l’evento con proposte gastronomiche a tema: menù speciali, piatti “da campioni”, reinterpretazioni gourmet della cucina alpina e meneghina.

Un viaggio nel gusto che accompagna idealmente Milano Cortina 2026 e trasforma ogni pranzo o cena in una piccola esperienza olimpica.

Le Olimpiadi nel piatto: a Milano i menù si ispirano ai Giochi

Ecco quindi alcuni ristoranti che hanno deciso di omaggiare Milano Cortina 2026 con piatti e menù dedicati: proposte che raccontano l’Italia delle montagne e della città, tra ingredienti locali, creatività e spirito sportivo.

A Palazzo Parigi una lettura contemporanea del paesaggio alpino

Palazzo Parigi sceglie di raccontare l’evento olimpico attraverso la cucina, affidando al Ristorante Gastronomico (nell’immagine in apertura) un itinerario di sapori che celebra questa atmosfera. Fino al 22 febbraio, le serate sono accompagnate da un menu degustazione dedicato, pensato per offrire un’esperienza gastronomica in dialogo con il momento che la città sta vivendo.

Firmato dallo Chef Stefano Pizzasegale, il menu si sviluppa come una narrazione coerente, pensata per essere vissuta la sera in un’atmosfera raccolta e intima.

Gli ingredienti diventano il vero filo conduttore e costruiscono una mappa che attraversa l’arco alpino, trasformando il menu in un viaggio coerente e riconoscibile.

L’apertura è affidata alla Trota IGP del Trentino, marinata alle erbe e accompagnata da burro montato e pane di castagna. Una scelta che mette subito al centro la qualità della materia prima, ricavandone un piatto lineare, giocato su freschezza e delicatezza.

Segue una proposta interamente vegetale, Sotto la neve…, in cui tuberi, funghi e verdure invernali raccontano ciò che la terra custodisce nei mesi più freddi.

Il centro del menu è occupato dal Raviolo “come un pizzocchero”, una reinterpretazione attuale di una preparazione iconica della tradizione alpina; grano saraceno, patata, verza e Bitto dialogano in una forma nuova. A seguire, le Costolette di cervo arrosto raccontano il lato più autentico della montagna.

Il dessert conclude il percorso con un omaggio a Milano: il Panettone, dolce che più di ogni altro rappresenta la città, viene trasformato in un sablé salato e accostato a una mousse al mascarpone, allo zafferano e a un gelato al pino mugo.

Per il mese di febbraio, questo menu accompagna le serate di Palazzo Parigi come un racconto gastronomico temporaneo, pensato per essere vissuto nel presente e legato a un tempo preciso, in cui Milano si fa palcoscenico internazionale.

La “Casa del Viaggiatore” a Palazzo Touring Club Milan

Palazzo Touring Club Milan, a Radisson Collection Hotel si trasforma ed esalta la stagione invernale e lo sport con uno speciale menu disponibile al Bistrot Bertarelli 1894 per tutto il mese di febbraio.

Per l’occasione lo Chef Alessio Maesani ha ideato un percorso che nasce dalla filosofia della “Casa del Viaggiatore”: un vero e proprio viaggio gastronomico capace di unire territori e tradizioni, accogliendo gli ospiti per accompagnarli, piatto dopo piatto, alla scoperta delle eccellenze delle località invernali.

Si inizia da Milano con un antipasto che rende omaggio alla città meneghina. Con il primo piatto ci si sposta a Bormio, nel cuore della Valtellina, dove lo chef rilegge uno dei piatti più rappresentativi del territorio: il pizzocchero.

Il secondo conduce a Cortina d’Ampezzo, icona delle Dolomiti e della cucina di montagna. L’itinerario si conclude con una tappa finale in Val di Fiemme attraverso la rivisitazione di un dolce tipico trentino.

L’esperienza è resa ancora più immersiva da un allestimento che rievoca un autentico paesaggio di montagna: tra alberi innevati, slittini, sci d’epoca e una suggestiva seggiovia in miniatura, l’hotel accoglie i visitatori in un’atmosfera calda e scenografica, capace di evocare il fascino delle alte quote nel cuore di Milano.

Park Hyatt Milano, due piatti e un drink per celebrare i Giochi

Milano e Cortina, l’energia della città e il silenzio della montagna. Park Hyatt Milano omaggia e racconta due luoghi simbolo attraverso il gusto. La Cupola e Mio Lab diventano spazi di narrazione e incontro grazie a una proposta gastronomica e di mixology che vede protagonisti due piatti firmati dallo chef Guido Paternollo e un cocktail esclusivo ideato dal Bar & Lobby Manager Alessandro Iacobucci Vitoni.

Ne La Cupola, l’elegante salotto milanese con la sua imponente cupola di vetro alta nove metri, lo chef Paternollo propone due piatti pensati come un ponte ideale tra le due città, disponibili dal 2 al 28 febbraio.

Gli ospiti potranno gustare i Casunzei di Barbabietola, Salsa di Ossobuco, Trentingrana e Limone Salato e Amor Polenta e Crema Chantilly. Due ricette che connettono territori diversi attraverso ingredienti, memorie e sensazioni.

Se La Cupola racconta Milano e la perla delle Dolomiti attraverso la cucina, Mio Lab lo fa con la mixology d’autore.

Per l’occasione, Alessandro Iacobucci Vitoni, uno dei nomi più autorevoli del panorama cocktail italiano, ha ideato MI-CO, che fonde nel nome e nell’anima due mondi: la tradizione urbana del classico Milano-Torinoe l’atmosfera alpina.

Il drink è costruito su rum scuro, Frangelico, sciroppo artigianale alla cannella e limone, con albume per una texture vellutata. La polvere di cannella in decorazione e l’affumicatura al tè bianco completano l’esperienza sensoriale.

Lo storico ristorante Da Berti propone tre fuori carta speciali a cinque cerchi

In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, il ristorante da Berti, storico indirizzo della gastronomia milanese, rende omaggio alla manifestazione con tre piatti speciali fuori carta e disponibili sia a pranzo sia a cena solo per il periodo dei Giochi.

Tre ricette pensare dallo Chef Simone Ranucci, chef de cuisine di Berti, che uniscono cucina raffinata, richiami alla tradizione alpina e gusto contemporaneo, e pensate per raccontare l’incontro tra Milano e le montagne, tra eleganza urbana e tradizioni d’alta quota.

La prima è la Tartare di Rubia Gallega al lime con crauti viola e Bozner sauce: la vibrante freschezza del lime incontra la nota decisa dei crauti viola e la sapidità della Bozner sauce, dando vita a un equilibrio raffinato tra ricerca contemporanea e tradizione ampezzana.

Seguono i Casunzei con burro fuso e ricotta affumicata, dove la delicatezza dei ravioli tipici di alcune zone delle Dolomiti bellunesi, proposti con un ripieno di barbabietola rossa, si fonde con la morbidezza avvolgente del burro fuso.

Il Panettone in Alta Quota (che vedete nella foto qui sopra) è una dolce creazione che racchiude le due anime dei Giochi. Il simbolo della pasticceria milanese reinterpretato in una croccante consistenza biscottata accoglie la freschezza della mousse allo yogurt e l’energia aromatica di un gel al “bombardino” per un finale sorprendente e iconico.

La pizza di Denis dedicata i Giochi d’Inverno

In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, Denis – brand che ha fatto della pizza croccante di montagna la sua firma distintiva e punto di riferimento a Milano con quattro locali nei quartieri Moscova, Porta Venezia, Navigli e Ravizza – presenta “Giochi d’Inverno”, una pizza speciale fuori carta pensata come omaggio gastronomico ai territori protagonisti dei Giochi Olimpici.

Un progetto autentico che porta la firma di Denis Lovatel, pizzaiolo bellunese profondamente legato ai territori coinvolti dai Giochi: la provincia di Belluno, dove è attiva la sua storica pizzeria Da Ezio, e Milano, città in cui ha sviluppato la sua avventura imprenditoriale con Denis Pizza di Montagna.

Da un lato Milano, interpretata attraverso due simboli della sua tradizione gastronomica: il risotto allo zafferano e la salsa gremolada. Dall’altro Cortina e le Dolomiti, raccontate attraverso una rilettura dei casunziei, piatto iconico della cucina ampezzana, con i suoi ingredienti distintivi: patate, barbabietola e semi di papavero. Il risultato è una pizza equilibrata, identitaria e contemporanea.

La pizza Giochi d’Inverno è preparata con salsa allo zafferano, patate arrosto, pastin bellunese (tipica salsiccia della provincia di Belluno), crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e neve di Grana Padano DOP in scaglie.

La versione vegetariana prevede salsa allo zafferano, patate arrosto, funghi spadellati – ingrediente che richiama immediatamente l’immaginario montano – crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e neve di Grana Padano DOP.

Cosa ne pensate di questi menù ispirati ai Giochi creati dai locali simbolo di Milano?Abbiamo parlato di food e Olimpiadi anche qui e qui.

(S.R.)

Foto in apertura: il Ristorante Gastronomico di Palazzo Parigi

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