Coltiviamo la Cultura: domenica 8 novembre ville, castelli e masserie aprono le porte in tutta Italia

Domenica 8 novembre 2026 torna Coltiviamo la Cultura, l’iniziativa dell’Associazione Dimore Storiche Italiane che apre al pubblico ville, castelli, cascine e masserie in 13 regioni. Quest’anno, per la prima volta, in collaborazione con Confagricoltura, con trattori storici, degustazioni e tre incontri su agricoltura e innovazione.
Coltiviamo la Cultura 2026
Castello di Piovera -Piemonte

Ville, castelli, cascine, masserie e tenute: per un giorno il viaggio è tra le dimore storiche che da secoli custodiscono arte, paesaggio agricolo e produzioni locali.

Domenica 8 novembre 2026 torna Coltiviamo la Cultura, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS (ADSI) con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

La novità dell’edizione 2026 è la collaborazione, per la prima volta, con Confagricoltura e Confagricoltura Donna.

Cos’è Coltiviamo la Cultura

Attraverso aperture, visite e momenti di approfondimento, le dimore raccontano un patrimonio vivo, in cui la conservazione convive con attività produttive, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali. L’idea è che patrimonio culturale e patrimonio agricolo siano un unico ecosistema.

Lo sottolinea Maria Pace Odescalchi, presidente di ADSI: le dimore tengono insieme tradizione e innovazione attraverso la tutela del paesaggio e la valorizzazione delle produzioni.

Agriturismo, degustazioni e vendita diretta: cosa si trova

Per chi viaggia, i dati del VII Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato dicono cosa aspettarsi da queste realtà:

  • il 66% delle realtà agroalimentari coinvolte offre agriturismo o altre forme di ospitalità rurale
  • il 56% propone percorsi enogastronomici aperti al pubblico: degustazioni guidate, visite ai luoghi di produzione, itinerari tematici ed eventi
  • la vendita diretta in azienda, indicata dal 37%, è il principale canale di distribuzione

Le attività prevalenti sono la coltivazione di cereali (35%) e la vitivinicoltura (26%), seguite da frutticoltura e agrumicoltura (13%). Per promuovere i prodotti le dimore collaborano soprattutto con Comuni ed enti locali (22%), associazioni enogastronomiche (19%) e consorzi di tutela (15%).

Coltiviamo la Cultura 2026
Palazzo da Schio Ca’ d’Oro – Veneto

Le novità 2026

Trattori storici con ASI. La partnership con l’Automotoclub Storico Italiano valorizza trattori e macchine agricole d’epoca, custoditi in molte aziende agricole e dimore. Documentano l’evoluzione della meccanizzazione e delle tecniche produttive nel Novecento.

Un Protocollo d’intenti. ADSI e Confagricoltura Donna lo hanno firmato per sostenere l’imprenditoria femminile e progetti condivisi in agricoltura, cultura e turismo. Per la presidente Paola Giovannini Pasti, la storia dell’agricoltura «è da sempre una storia di innovazione».

Il 8 novembre con Confagricoltura. Il presidente Massimiliano Giansanti annuncia iniziative condivise e momenti di approfondimento, anche su ricerca e scienza per il futuro del settore primario.

“Scrivere il futuro di una storia antica”: tre incontri pilota

Accanto alle aperture diffuse, tre dimore ospitano incontri su nuove tecnologie e miglioramento genetico delle piante:

  • Calabria, Tenuta Acton: si parte dal volume Il pomodoro: storia di un immigrato di successo di Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino, con una tavola rotonda con l’Accademia dei Georgofili sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
  • Emilia-Romagna, Villa Emaldi (Faenza): il divulgatore scientifico Max Beretta guida una riflessione sull’evoluzione del miglioramento genetico delle colture.
  • Piemonte, Tenuta Berroni (Racconigi): incontro con il ricercatore Alberto Acquadro sulle innovazioni nella genetica vegetale.

Le dimore aperte domenica 8 novembre, regione per regione

L’elenco è in costante aggiornamento. Orari, modalità di visita e prenotazione sono sul sito dell’Associazione, indicato in fondo.

Abruzzo

  • Palazzo D’Alessandro, Caporciano (AQ)

Basilicata

  • Palazzo Arcieri Bitonti, San Mauro Forte (MT)
  • Palazzo Viceconte, Matera (MT)
  • Castello di Valsinni, Valsinni (MT)

Calabria

  • Villa Cefaly Pandolphi, Acconia di Curinga (CZ)
  • Castello del Principe, Sangineto Lido (CS)
  • Palazzo Amarelli, Corigliano-Rossano (CS)
  • Tenuta Ciminata Greco, Corigliano-Rossano (CS)
  • Palazzo Cybo Malaspina, Aiello Calabro (CS)
  • Palazzo Grillo, Polistena (CS)
  • Masseria Zurlo, Scandale (KR)
  • Tenuta Acton, Cannavà di Rizziconi (RC)
  • Tenuta Candida, Locri (RC)
  • Casa Spanò, Gerace (RC)
  • Palazzo Candida, Gerace (RC)
  • Palazzo Malgeri, Bova Marina (RC)

Campania

  • Serre di Graefer, Giardino inglese della Reggia di Caserta, Caserta (CE)

Emilia-Romagna

  • Palazzo Minelli, Sala Bolognese (BO)
  • Tizzano, Casalecchio di Reno (BO)
  • Rocca Valle di Castrignano, Valle di Castrignano (PR)
  • Villa Emaldi, Faenza (RA)
  • Villa Casino di Sotto, Novellara (RE)

Friuli-Venezia Giulia

  • Villa del Torre, Romans d’Isonzo (GO)
  • Maglio Zuccato, Bannia di Fiume Veneto (PN)
  • Casaforte La Brunelde, Fagagna (UD)
  • Palazzo de Gleria, Comeglians (UD)
  • Palazzo Orgnani, Udine (UD)
  • Villa Iachia, Ruda (UD)
  • Villa Maseri, Pavia di Udine (UD)
  • Villa Pace, Campolongo Tapogliano (UD)
  • Villa Ritter de Zàhony, Aquileia (UD)

Lazio

  • Villa Cavalletti, Grottaferrata (RM)

Lombardia

  • Palazzo Fregoso, Colturano (MI)
  • Corti della Gualdana, Campoferro, Voghera (PV)
  • Palazzo Guicciardi, Ponte in Valtellina (SO)

Piemonte

  • Castello di Piovera, Alluvioni Piovera (AL)
  • Tenuta La Marchesa, Novi Ligure (AL)
  • Palazzo Terzano, Valenza (AL)
  • Tenuta Berroni, Racconigi (CN)

Puglia

  • Masseria Spina, Monopoli (BA)
  • Masseria Storica Pilapalucci, Toritto (BA)
  • Castel di Salve, Cantine Storiche Winspeare, Depressa di Tricase (LE)
  • Azienda Vitivinicola Leone de Castris, Salice Salentino (LE)
  • Masseria Tagliente, Martina Franca (TA)
  • Masseria Angiulli, Grottaglie (TA)

Toscana

  • Villa di Bivigliano, Vaglia (FI)
  • Castello di Barberino, Barberino di Mugello (FI)
  • Villa Ginori, Massarosa (LU)
  • Tenuta di Megognano, Poggibonsi (SI)
  • Tenuta di Bibbiano, Castellina in Chianti (SI)

Umbria

  • Castello di Montegiove, Montegiove (TR)

Veneto

  • Villa di Dussan, Santa Giustina (BL)
  • Villa Artili Perrona, Bosaro (RO)
  • Villa Tiepolo Passi, Carbonera (TV)
  • Palazzo da Schio “Ca’ d’Oro”, Vicenza (VI)
  • Villa Fracanzan Piovene, Orgiano (VI)

Associazione Dimore Storiche Italiane ETS

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, l’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico e artistico del nostro Paese.

L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori.

Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

Informazioni utili

Cosa: Coltiviamo la Cultura 2026, aperture di dimore storiche
Quando: domenica 8 novembre 2026
Dove: 13 regioni, dall’Abruzzo al Veneto (elenco sopra)
Organizzazione: Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, con Confagricoltura e Confagricoltura Donna
Orari e prenotazioni: pagina dell’evento su associazionedimorestoricheitaliane.it

(S.R.)

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