Grand-Place – Grote Markt – family © visit.brussels – Thomas Blairon

Visitare Bruxelles con i bimbi

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La bella stagione è l’occasione giusta per visitare la Capitale delle Capitale insieme ai bambini. Dalle installazioni interattive del Parlamento Europeo agli ambienti avveniristici dell’Atomium, dai personaggi dei fumetti alla dolcezza del cioccolato: a Bruxelles c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Le installazione avveniristiche di Atomium

Le 9 sfere che compongono il monumento, con le loro cupole in acciaio inossidabile, hanno un diametro di 18 metri e sono collegate tra loro da un’imponente struttura metallica che ospita un complesso sistema di scale mobili: una volta all’interno, si vive un’esperienza surreale, attraverso spazi e volumi sbalorditivi, spesso paragonati a quelli di un sottomarino o di un’astronave degna di 2001: Odissea nello Spazio. A rendere ancora più coinvolgente la visita contribuiscono le numerose installazioni digitali multimediali che proiettano il visitatore in un’esperienza onirica multisensoriale.

Realizzato in occasione dell’EXPO del 1958, l’Atomium è il simbolo per eccellenza di Bruxelles e conta ogni anno più di 600.000 visitatori. La sua struttura a sfere, divenuta un pezzo unico nella storia architettonica europea, è la rappresentazione di un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Il tema dell’EXPO era legato al progresso scientifico come strumento di evoluzione per la civiltà umana, e l’Atomium è proprio l’emblema della fiducia dell’uomo nella scienza e nel progresso

Le diverse sfere ospitano mostre temporanee e permanenti, come la retrospettiva dedicata alla storia del monumento, mentre nella sfera più alta si trovano un ristorante e un’ampia area panoramica, nella quale è possibile confrontare l’attuale skyline della città con quello del 1958.

Proprio a pochi passi dall’Atomium si trova lo storico parco a tema Mini Europa, il modo perfetto per scoprire, divertendosi, tutti i segreti del Vecchio Continente. Inaugurato nel 1989, dispone di 350 modellini realizzati in scala 1:25 che rappresentano 80 città: una tappa obbligata per chi viaggia con bambini, che possono rimanere affascinanti dai monumenti più importanti, dalla Tour Eiffel al Big Ben, passando, naturalmente, per la Grand Place.

Atomium (André Waterkeyn 1958) © visit.brussels – Marin Driguez – 2022

Il Parlamento Europeo

E da un’icona del passato ad un protagonista del presente: anche il Parlamento Europeo si candida a tappa imprescindibile per un soggiorno “in famiglia”.

Per il suo valore storico e politico in grado di affascinare un ampio pubblico, il Parlamento Europeo, con le attività interattive e istruttive proposte, rappresenta un’ottima meta per chi viaggia con bambini e ragazzi di ogni età. I più grandi potranno interessarsi alle visite guidate durante le sessioni di lavoro nell’Emiciclo e imparare la storia dell’Unione all’interno della House of European History decorata con i dipinti in stile Art Déco ispirati alle favole dell’autore Jean de la Fontaine; i più piccoli potranno scoprire i segreti dell’Unione Europea con le installazioni multimediali del Parlamentarium.

Tanti anche i percorsi di visita disponibili: partendo, ad esempio, dalla Stazione Europa, costruita in uno stile che vede intersecarsi lo spirito dello storico quartiere Leopold e la nuova anima istituzionale della città europea, si può camminare per raggiungere tutti gli edifici principali come la Casa della Storia Europea, l’Emiciclo, al cui interno si tengono le riunioni del parlamento, e il Palazzo Europa che è la sede del Consiglio Europeo e dell’Unione Europea, costruito dall’architetto Michel Polak nel 1922 in perfetto stile Art Déco.

© visit.brussels – Julie Guiches

Per gli appassionati di fumetti, grandi e piccini!

Se gli eroi dei fumetti di ieri e oggi potessero scegliere un posto dove incontrarsi, quel posto sarebbe Bruxelles! Forse non tutti sanno infatti che pochi Paesi hanno visto nascere così tanti personaggi di successo come il Belgio. In ordine rigorosamente cronologico, e solo per citarne 3: Tintin, reporter giramondo sempre alla ricerca di notizie e misteri da risolvere in compagnia del suo cane Milou, Lucky Luke, cowboy irriverente “che spara più veloce della propria ombra” nato nel 1946 come parodia del genere western, e i mitici Puffi, i folletti blu abitanti di un villaggio invisibile, fatto di casette a forma di fungo, in perenne lotta contro Gargamella, lo stregone aspirante alchimista.

Bruxelles è un vero e proprio fumetto a cielo aperto: passeggiando nelle vie del centro, non è raro imbattersi in coloratissimi e giganteschi murales che riproducono personaggi e scene cult. A tutte le star delle “comics”, e ai loro numerosi fan, Bruxelles dedica il Musée de la Bande Dessinée, museo del fumetto realizzato all’interno di un palazzo Art Nouveau progettato dal celebre architetto Horta che, da solo, vale la visita. Tra memorabilia, bozzetti e altre sorprese, il museo promette un viaggio indimenticabile, alla scoperta della storia del fumetto e di tutti segreti dei personaggi più famosi.

Merita una visita anche il Moof – Museum Of Original Figurines dove si ammirano le ricostruzioni 3D a grandezza naturale di tutte le serie più famose, e si possono imparare le tecniche utilizzate per la creazione dei cartoni animati prima dell’avvento del digitale.

© visit.brussels – Eric Danhier – 2018

Bruxelles, la patria mondiale della pralina

La colonna portante della tradizione gastronomica di Bruxelles è il cioccolato, a cui Visit Brussels dedica un focus con itinerari turistici, workshop e pacchetti a tema. Il cioccolato belga è conosciuto e apprezzato per il suo aroma particolarmente intenso e per l’utilizzo di materie prime eccellenti, a cominciare dal burro di cacao, realizzato con il 100% di cacao, senza grassi vegetali alternativi come l’olio di palma.

Bruxelles, inoltre, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert. Da allora, il profumo di cioccolato è una costante nelle vie che circondano la Grand Place, animate da decine di locali storici che propongono “manon”, “orangette”, tartufi e decine di altri capolavori del gusto: nomi del calibro di Galler, Godiva, Corné Port Royal, Café Tasse, Leonidas e Delacre … oltre naturalmente a Neuhaus che oggi, a oltre 120 anni dall’invenzione delle praline, ne offre più di 60 tipi diversi.

Non solo profumi e sapori irresistibili: nella zona della Grand Place si può visitare un Museo che propone un entusiasmante percorso nel mondo e nella storia del cioccolato, dalle coltivazioni dei Maya e degli Aztechi di 3.000 anni fa alle tecniche di lavorazione più recenti, utilizzate per trasformare il cacao prima in cioccolato e poi in praline.

Merita una sosta anche il BCV – Belgian Chocolate Village, la più grande esposizione dedicata al cioccolato di tutto il Belgio, pensata prevalentemente per un pubblico di bambini e ragazzi, che possono cimentarsi anche in golosissimi laboratori e degustazioni. Tra gli highlights, un’esposizione permanente di sculture in cioccolato che rappresentano l’Atomium e gli altri monumenti più famosi della città, e una serra tropicale che permette di osservare da vicino le piante di cacao.

Arte: Magritte e il Surrealismo

Una pipa che non è una pipa, mele volanti al posto dei volti, uomini fluttuanti con la bombetta sul capo… e poi ombrelli, nuvole, colombe e tante altre icone, entrate nell’immaginario collettivo: è il surrealismo di René Magritte, artista eclettico in grado di appassionare tutta la famiglia.
Originario della Vallonia, ha trascorso la sua vita artistica a Bruxelles e, dopo aver cambiato diversi indirizzi, si è stabilito nella zona di Jette in una residenza che è stata per 24 anni anche il suo quartier generale. Oggi quella casa è la Casa Museo René Magritte e permette di visitare gli ambienti nei quali ha vissuto l’artista, arredati ancora con i mobili dell’epoca, compresa la sala da pranzo dove ha dipinto quasi la metà delle sue opere. Ai piani superiori ospita una collezione di opere, fotografie, lettere e documenti personali che raccontano la storia di Magritte e dei suoi compagni surrealisti.

L’altro “must” è il Museo Magritte nella centralissima Place Royale, che custodisce la più grande collezione al mondo dedicata all’artista: più di 200 opere tra dipinti, disegni, sculture, oggetti, poster pubblicitari, spartiti musicali, fotografie e, addirittura, filmati. Impossibile non lasciarsi ammaliare dal suo stile pittorico semplice e lineare, dall’ironia dei soggetti, dalle atmosfere fantastiche, magiche e sognanti che, oltre a divertire i bambini, stimolano il pensiero laterale degli adulti.

Tra treni e auto

Altro che trenino! Train World è la nuova “attrazione” di Bruxelles, dedicata alle famiglie e a tutti gli appassionati del genere: si raggiunge in treno (ovviamente!) con partenza dalla Central Station e offre un’esposizione di locomotive e cimeli del passato, abbinati a tecnologie di nuova generazione e progetti per il trasporto ferroviario di domani. Train World comprende la rinnovata stazione Schaerbeek, dove si trova la biglietteria, e un padiglione di 8.000 m². L’antico edificio della stazione, risalente al 1887, è uno dei capolavori dell’architettura ferroviaria belga ed è un monumento storico. All’interno, è possibile ammirare la locomotiva a vapore più antica del Belgio, la “Pays de Waes”. O la locomotiva a vapore Tipo 12, che ha segnato il record mondiale di velocità del 1939. E ancora, ammirare lo sfarzo di autentiche

carrozze reali o cimentarsi alla guida di un treno al simulatore. Ci sono anche centinaia di oggetti provenienti dal mondo ferroviario: uniformi, dipinti, modelli di treni e stazioni, foto e frammenti di film.

Chi invece è incuriosito dalla storia dell’industria automobilistica e dall’evoluzione dei veicoli a motore nel corso degli anni, può visitare l’Auto World, la collezione d’auto più prestigiosa al mondo, inaugurata nel 1986 e ospitata nel sontuoso edificio del Palais Mondial di Bruxelles, situato nel Parco del Cinquantenario. Auto World è più di un semplice museo: qui si possono ammirare circa 250 modelli tra carrozze, motociclette, camion e automobili, costruiti tra la fine del XIX secolo e gli anni Novanta. I veicoli sono disposti secondo un percorso tematico che si sviluppa in base alle epoche e agli eventi che li hanno caratterizzati, con diverse ambientazioni scenografiche.

© visit.brussels – Jean-Paul Remy – 2019

 

Foto in apertura © visit.brussels – Thomas Blairon

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