La voglia di viaggiare è nel DNA di ognuno di noi

L’estate 2023 è la conferma che la pandemia è stata lasciata definitivamente alle spalle e altri elementi di contesto come il conflitto russo-ucraino e l’inflazione non stanno avendo un sostanziale impatto sul desiderio di viaggiare degli italiani. Il monitoraggio Ipsos Future4Tourism, giunto al suo sesto anno di realizzazione, rileva che il 74% degli italiani effettuerà almeno una vacanza nel periodo luglio-settembre, consolidando di fatto il risultato eccellente del 2022.

Si ricomincia a sognare e il desiderio di poter viaggiare verso mete lontane si affaccia nuovamente dopo che era stato tenuto a freno negli ultimi anni. Per le vacanze estive gli Italiani, per la maggior parte, resteranno nel Bel Paese (67% dei viaggiatori estivi), in lieve calo rispetto all’estate 2022, a conferma di una ripresa delle mete Europe ed anche Extra-Europee.  Inoltre, il ritorno alla normalità, o se vogliamo all’ultima estate pre-pandemia, è testimoniato anche dalle scelte in tema di luogo di vacanza.

Diminuisce la meta mare, pur rimanendo la scelta di oltre metà dei viaggiatori estivi; tornano a incrementare le visite a borghi e città d’arte, soprattutto per effetto dei viaggi in Europa e Extra-Europa; si registra una buona tenuta delle mete montane e collinari-lacustri che nelle estati caratterizzate dal covid avevano vissuto un vero e proprio boom.

 

Sostanzialmente immutata inoltre, rispetto alla scorsa estate, la tipologia delle vacanze pianificate, con più di una persona su due che affiancherà a vacanze brevi (long-weekend) anche vacanze più lunghe, in particolare quelle della durata fino a 13 notti. Tuttavia, si intravede qualche nube all’orizzonte: è necessario fare i conti con gli aumenti dell’ultimo anno, non solo in tema di vacanze, ma soprattutto relativo al carrello della spesa settimanale e alle bollette delle utenze mensili, che sottraggono liquidità dal portafoglio dei viaggiatori. Si prevede dunque non una rinuncia alle vacanze ma una riallocazione del budget che si indirizza prevalentemente ad una riduzione della durata e alla rinuncia di gite ed escursioni in loco.

Viaggio e tecnologia

Se normalmente Internet con i siti della destinazione o forum di viaggio erano le principali fonti di ispirazione per le vacanze, ora i portali di prenotazione online, che spesso mostrano offerte del momento, si fanno largo come suggestione per organizzare le vacanze, mentre non si registrano variazioni rispetto l’importanza data ad amici e conoscenti come peer review di luoghi di villeggiatura già visitati.

Gli italiani si affacciano anche all’utilizzo delle nuove tecnologie: il Metaverso appare come uno strumento con grandi potenzialità per aiutare ad avere una esperienza positiva relativamente alle vacanze. Si prospetta un utilizzo favorevole prima della partenza per trovare informazioni, per agevolare l’organizzazione del viaggio, principalmente consentendo un’immersione virtuale nelle strutture alberghiere (30%) e nei luoghi (22%) per poterne scoprire in anticipo le caratteristiche e verificarne l’allineamento alle necessità.  Ma se ne vede anche una utilità in loco, per cercare ispirazione rispetto le attività da fare (21%) e per superare le barriere linguistiche (19%).

Turismo e sostenibilità

Il tema della sostenibilità entra a pieno titolo nel mondo del turismo impattando, nel dichiarato, le scelte dei viaggiatori che mostrano una sensibilità e attenzione al tema, tanto da adottare comportamenti di scelta indirizzati a strutture che mostrano una spiccata propensione alla salvaguardia ambientale, evitando sprechi di acqua ed energia (33%).

Agli operatori del settore raccomandiamo di essere vigili e prestare attenzione alle modifiche dei comportamenti dei propri clienti. Ai viaggiatori non possiamo che dire sit back, relax and enjoy your holidays!

* Fonte: Future4Tourism, ricerca di Ipsos sul turismo nazionale e internazionale. Nota metodologica: circa 1.000 interviste on-line CAWI rappresentative della popolazione italiana 16 anni e più; periodo di rilevazione 14-20 giugno 2023

 

Tutto su IPSOS

Oggi Ipsos è la terza più grande società di ricerche di mercato al mondo, presente in 90 mercati e impiegando oltre 18.000 persone. I nostri professionisti della ricerca hanno sviluppato capacità multi-specialistiche uniche che forniscono potenti spunti su azioni, opinioni e motivazioni di cittadini, consumatori, pazienti, clienti o dipendenti. Le nostre 75 soluzioni di business si basano su dati primari provenienti dai nostri sondaggi, monitoraggio dei social media e tecniche qualitative o di osservazione. “Game Changers” – il nostro slogan – riassume la nostra ambizione di aiutare i nostri 5.000 clienti a navigare più facilmente nel nostro mondo in profonda evoluzione. Fondata in Francia nel 1975, Ipsos è quotata all’Euronext di Parigi dal 1 ° luglio 1999.

 

Foto in apertura di Arnel Hasanovic su Unsplash.

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