Turismo open air +34%: famiglie e stranieri trainano il boom dei campeggi italiani

Il campeggio italiano cresce del 34% nelle ricerche e cambia volto: è sempre più una family experience, sempre più internazionale e sempre più orientata al comfort. I dati del Camping Report 2026 di Campeggi.com raccontano un settore in piena trasformazione, con la Liguria che sorpassa la Sardegna e quasi la metà delle ricerche che arriva dall’estero.
Toscana, foto Unsplash

Tenda, sacco a pelo e fornellino: se questa è ancora la vostra idea di campeggio, i dati del 2026 vi sorprenderanno. Il turismo open air in Italia sta vivendo una trasformazione profonda — più famiglie, più stranieri, più attenzione ai servizi — e i numeri del Camping Report (CaRe) 2026 di Campeggi.com lo confermano con chiarezza: le ricerche per campeggi e villaggi turistici crescono del +34% rispetto al 2025.

Il campeggio è diventato una family experience

A guidare questa crescita sono le famiglie. Il 77% di chi cerca una struttura outdoor in Italia lo fa in compagnia di partner e figli — due punti percentuali in più rispetto all’anno scorso — e i servizi più richiesti lo confermano: al primo posto c’è l’animazione con baby club (37%), seguita dalle strutture pet friendly (19%), che raccontano come portare con sé il proprio animale domestico sia ormai parte integrante del concetto di vacanza in famiglia. Completano la classifica piscine e parchi acquatici (15%), vicinanza alla spiaggia (13%), ristorazione e market (9%) e le formule di mezza o pensione completa (7%).

Il camping village si è trasformato in qualcosa di molto vicino a un resort moderno: non si cerca un posto dove dormire a basso costo, ma una formula “premium accessibile” che garantisca bimbi divertiti e genitori rilassati, con un alto valore per il budget investito.

Puglia, foto Unsplash

Bungalow batte tenda, il glamping conquista i weekend

Anche le scelte di alloggio raccontano questa evoluzione. Il 65% dei viaggiatori opta per alloggi fissi — bungalow e case mobili — per la certezza di spazi definiti e servizi inclusi. Le piazzole per camper, tende e caravan si attestano al 32%, terreno dei viaggiatori abituali e di chi decide di partire all’ultimo momento.

Il glamping, scelto dal 3%, è la formula dei soggiorni brevi e speciali: un weekend di charme immersi nella natura, senza rinunciare al comfort.

 

Marche, foto Unsplash

Quasi la metà delle ricerche arriva dall’estero

La novità più sorprendente dell’estate 2026 riguarda la provenienza dei viaggiatori. Se nel 2025 il 78% delle ricerche proveniva dal mercato italiano, quest’anno il gap si è ridotto in modo significativo: le ricerche italiane scendono al 52%, mentre quelle internazionali salgono al 48%. L’Italia outdoor sta diventando una meta sempre più ambita oltre i confini nazionali.

Chi sono i turisti stranieri che scelgono i campeggi italiani

A guidare la classifica internazionale è la Germania, con il 21% del totale delle ricerche — un dato che non stupisce, considerata la profonda cultura del campeggio dei viaggiatori tedeschi.

Seguono Svizzera (8%), Austria (6%) e Paesi Bassi (5%), completati da Francia, Danimarca, Spagna, Cechia, Polonia e Regno Unito.

Tre Paesi accomunano i principali mercati: la vicinanza geografica all’Italia, una tradizione del campeggio radicata e la possibilità di raggiungere le strutture via terra.

Vale la pena sottolineare una differenza di abitudini significativa: gli italiani soggiornano mediamente 7-8 giorni e sono più propensi al last minute, mentre i tedeschi restano in media 14 giorni, gli olandesi e gli svizzeri circa 12.

In più, i turisti stranieri — i tedeschi in particolare — cercano sempre più spesso strutture aperte tutto l’anno, un’opportunità concreta per gli operatori che vogliono destagionalizzare la propria offerta.

Sicilia, foto Unsplash

La Liguria sorpassa la Sardegna: la nuova mappa delle preferenze

Sul fronte delle destinazioni, il 2026 porta un cambio al vertice tra i viaggiatori italiani.

La Liguria cresce del +64% e conquista la prima posizione con il 16% delle ricerche, superando la Sardegna (14%, +25%) e la Toscana (10%, +21%).

Seguono Puglia (8%), Calabria — che balza dal settimo al quinto posto con un +48% — Abruzzo, Veneto (+43%), Marche, Trentino-Alto Adige (+39%) e Sicilia.

Gli stranieri hanno gusti leggermente diversi. In cima alle loro preferenze c’è la Sardegna, seguita da Toscana, Veneto, Lago di Garda e Liguria.

Nel 2025 puntavano soprattutto sul Lago di Garda e sulla Riviera Adriatica; nel 2026 la geografia si allarga e si arricchisce.

 

Trentino-Alto Adige, foto Unsplash

Un settore che guarda avanti

Come sottolinea Cristian Capizzi, CEO di KoobCamp — il network a cui appartiene Campeggi.com — la crescita si legge non solo nelle ricerche, ma anche in preventivi, richieste di contatto e altri segnali che i sistemi interni monitorano quotidianamente.

Il messaggio per gli operatori è chiaro: il campeggio italiano è in piena evoluzione, e chi saprà rispondere alla domanda crescente di comfort, servizi per famiglie e apertura internazionale avrà molto da guadagnare nei prossimi anni.

Nota

Dati elaborati da Campeggi.com su ricerche svolte da novembre 2025 a maggio 2026 

(P.P.)

@mytravelmagazine 2023