Cinque giorni, 27 appuntamenti e oltre 5.000 partecipanti dall’Italia e dall’estero: la nona edizione di Orme – Festival dei Sentieri ha portato a Fai della Paganella escursioni, musica, incontri e attività dedicate alla montagna. E ora l’autunno invita a tornare nel Parco del Respiro, tra foliage e forest bathing. Esperienze tutte da vivere, nella natura.
Dal 9 al 13 settembre 2026 Fai della Paganella ha ospitato la nona edizione di Orme – Festival dei Sentieri, manifestazione dedicata alla montagna e al cammino che quest’anno ha scelto come tema “Sentiero è dialogo”.
Cinque giornate, 27 eventi e oltre 5.000 partecipanti, arrivati da diverse regioni italiane e anche dall’estero, hanno animato il paese trentino con escursioni, incontri, musica, attività outdoor e appuntamenti dedicati alla conoscenza del territorio.
Un programma che ha interpretato il sentiero non soltanto come una traccia da percorrere, ma come uno spazio di relazione: con la natura, con le persone e con sé stessi. Un filo conduttore che ha accompagnato l’intera manifestazione, trasformando i percorsi di Fai della Paganella in occasioni di incontro, ascolto e scoperta.
Il sentiero diventa dialogo
La nona edizione di Orme ha proposto una visione della montagna capace di unire movimento, cultura e attenzione all’ambiente.
A sostenere il Festival come Main Sponsor è stato anche 2117 of Sweden, brand svedese legato al mondo outdoor, con una partnership nata dalla condivisione di una stessa attenzione verso una montagna da vivere con rispetto, consapevolezza e spirito di scoperta.
Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026, uno dei più suggestivi è stato “Armonie Invisibili”, con Giovanni Allevi nel Parco del Respiro. Musica, natura e riflessione si sono incontrate nella cornice del bosco, dando vita a un momento in cui il paesaggio è diventato parte integrante dell’evento.
Il programma ha inoltre accolto il debutto di “Dialoghi nel Bosco Bootcamp”, dedicato al rapporto tra ambiente e benessere attraverso forest bathing, movimento e approfondimento scientifico.
A completare il calendario sono stati gli appuntamenti musicali con Andrea Cerrato, le attività outdoor, le proposte per le famiglie e gli incontri dedicati alla cultura locale.
Cinquemila partecipanti sui sentieri di Fai della Paganella
I numeri della manifestazione raccontano una partecipazione ampia e articolata: oltre 5.000 persone hanno preso parte ai cinque giorni di Festival, raggiungendo Fai della Paganella da diverse regioni italiane e anche dall’estero.
A chiudere simbolicamente l’edizione 2026 è stata la tradizionale Desmontegada, momento di festa condiviso con la comunità locale, che celebra le tradizioni e il legame del territorio con la propria storia rurale e con la montagna.
È anche attraverso appuntamenti di questo tipo che Orme costruisce il proprio rapporto con il paese e con il territorio: il Festival porta nuovi visitatori sui sentieri, ma allo stesso tempo coinvolge la comunità e valorizza una dimensione della montagna fatta di natura, cultura e tradizioni.
L’autunno nel Parco del Respiro
Terminato il Festival, Fai della Paganella guarda già alla stagione autunnale. Dal 15 ottobre al 15 novembre 2026, il Parco del Respiro cambia colori e atmosfera, con il foliage che trasforma il bosco in una tavolozza di tonalità calde.
È un periodo particolarmente interessante per chi desidera vivere la montagna lontano dalla stagione estiva e dalle settimane più affollate, scegliendo passeggiate nel bosco e momenti di immersione nella natura.
Proprio durante il periodo del foliage sarà possibile prenotare sessioni private o di coppia di Forest Bathing, per avvicinarsi al bosco attraverso un percorso basato sull’ascolto e sull’attenzione all’ambiente circostante.
Il Parco del Respiro diventa così una delle destinazioni da mettere in agenda per un soggiorno autunnale a Fai della Paganella: il foliage offre una prospettiva diversa sul paesaggio, mentre i sentieri permettono di scoprire il territorio a un ritmo più lento.
Una montagna da camminare anche dopo Orme
Il Festival si è concluso, ma il tema scelto per questa edizione continua a trovare spazio nei percorsi di Fai della Paganella. Il sentiero può essere infatti un modo per attraversare il paesaggio, ma anche per entrare in relazione con ciò che lo circonda.
In autunno, quando il bosco cambia aspetto e il foliage accompagna le passeggiate con nuove tonalità, Fai della Paganella offre quindi un’occasione per tornare sui sentieri e vivere il territorio da una prospettiva diversa.
Dopo le cinque giornate di Orme, il dialogo continua tra boschi, cammini e comunità locale, con il Parco del Respiro protagonista della stagione autunnale.
(S.R.)
Cinquemila partecipanti sui sentieri di Fai della Paganella
L’autunno nel Parco del Respiro