Dalle foreste secolari del Casentino ai laghi della Slovenia, dalle brughiere delle Highlands al kōyō giapponese: sette destinazioni dove il foliage diventa il vero motivo del viaggio.

Ogni anno, per poche settimane, alcuni dei paesaggi più fotografati del pianeta cambiano volto. I boschi si accendono di rosso e oro, le temperature si abbassano e le folle dell’estate si diradano: è la stagione del foliage, breve e imprevedibile, che trasforma interi paesaggi in destinazioni da raggiungere proprio nel momento in cui la natura cambia colore.
Dalle foreste secolari del Casentino alle brughiere delle Highlands, dalla Ruska finlandese al kōyō giapponese, l’autunno diventa così un momento preciso da inseguire, diverso per latitudine, altitudine e clima.
Omio, piattaforma globale per la prenotazione di viaggi multimodali, ha selezionato sette destinazioni dove partire per assistere a questa trasformazione, combinando natura, città e luoghi iconici.
Foreste Casentinesi: l’autunno più antico d’Italia
Tra Toscana e Romagna, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi custodisce alcune delle faggete vetuste riconosciute dall’UNESCO. In autunno faggi, aceri e cerri si tingono di giallo, rame e rosso, creando uno dei foliage più spettacolari d’Italia, generalmente tra ottobre e l’inizio di novembre.
Nel cuore della foresta, Camaldoli e La Verna aggiungono al paesaggio una dimensione di silenzio e spiritualità.
Firenze e Arezzo sono tra i principali punti di accesso per chi arriva da altre città italiane; su Omio è possibile confrontare treni e autobus per organizzare il viaggio verso il Casentino.

Giappone: il kōyō che risponde ai ciliegi
Se lo sakura annuncia l’arrivo della primavera, il kōyō è la risposta d’autunno del Giappone: un’ondata di rosso, arancio e oro che attraversa il Paese da nord a sud nell’arco di diversi mesi.
Nel 2026 il foliage raggiunge Hokkaido già a settembre, per poi scendere progressivamente verso sud: Nikko e le Alpi giapponesi si colorano per prime, intorno alla fine di ottobre, seguite da Hakone e dal Monte Fuji a metà novembre.
Le città simbolo del Paese raggiungono il picco ancora più tardi: Kanazawa intorno al 24 novembre, Tokyo il 28 novembre, Osaka il 1° dicembre e Kyoto il 5 dicembre, quando templi, giardini e grandi viali si vestono dei colori della stagione.
Tokyo è raggiungibile dall’Italia in aereo, mentre l’alta velocità ferroviaria giapponese permette di spostarsi tra le principali città del Paese. Su Omio è possibile cercare, confrontare e prenotare voli, treni e autobus. A disposizione anche il Japan Trip Planner, gratuito, per costruire un itinerario personalizzato in base alle date, agli interessi e al ritmo del viaggio.
Alsazia: quando la vendemmia diventa paesaggio
In Alsazia l’autunno colora anche i vigneti. Lungo la Route des Vins, i filari passano dal verde al giallo e al rame proprio mentre la vendemmia anima cantine e borghi.
Colmar, con i canali e le case a graticcio della Petite Venise, è una base ideale per esplorare Riquewihr, Eguisheim e gli altri piccoli centri immersi tra le vigne.
Strasburgo è collegata a Colmar da frequenti treni diretti; le diverse soluzioni per raggiungere l’Alsazia e muoversi nella regione possono essere confrontate su Omio.

Highlands scozzesi: l’autunno selvaggio
Nel Cairngorms National Park l’autunno mescola il giallo delle betulle alle tonalità ramate delle brughiere e al verde scuro dei pini. Tra la fine di settembre e ottobre, poi, il paesaggio ha anche una sua colonna sonora: è la stagione degli amori dei cervi e i bramiti dei maschi risuonano nelle vallate.
Aviemore, alle porte del parco, è una base ideale per esplorare sentieri, laghi e foreste delle Highlands. Dall’Italia si può raggiungere Edimburgo in aereo e proseguire verso Aviemore in treno, confrontando voli e collegamenti ferroviari su Omio.
Slovenia: l’autunno si specchia nel lago
A Bled i colori dell’autunno si riflettono sull’acqua insieme alla piccola isola e al castello affacciato sul lago. Ma basta spingersi poco più lontano per scoprire il lato più selvaggio delle Alpi Giulie: il lago di Bohinj e il Parco Nazionale del Triglav, tra vallate glaciali, boschi e sentieri, permettono di trasformare Bled nella prima tappa di un itinerario immerso nella natura.
Lubiana è il principale punto di accesso alla zona e da qui si può proseguire verso Bled in autobus, confrontando le diverse opzioni di viaggio su Omio.
Lapponia finlandese: la Ruska prima della neve
In Finlandia ha un nome proprio: Ruska. È il breve periodo, generalmente a settembre in Lapponia, in cui boschi e fell, le caratteristiche alture del nord, si accendono di giallo, arancio e rosso prima dell’arrivo della neve.
Nello stesso periodo le notti tornano abbastanza buie, dopo l’estate artica, da regalare le prime possibilità di osservare l’aurora boreale.
Rovaniemi è una delle principali porte d’accesso alla regione e da Helsinki può essere raggiunta anche in treno notturno. Le diverse combinazioni di viaggio possono essere confrontate su Omio.
Vermont: dove il foliage diventa un viaggio
Nel New England partire apposta per vedere le foglie cambiare colore ha persino un nome: leaf peeping. Il Vermont ne è una delle immagini più iconiche, con gli aceri delle Green Mountains che tra la fine di settembre e ottobre si tingono di giallo, arancio e rosso.
La Route 100 attraversa lo Stato tra montagne, fattorie, piccoli centri e foreste, seguendo un paesaggio che cambia colore settimana dopo settimana.
Boston è uno dei principali punti d’accesso internazionali al New England; su Omio è possibile confrontare voli e altre soluzioni di trasporto per organizzare le diverse tappe del viaggio.
Abbiamo parlato di Omio anche qui.
(S.R.)
Foto apertura di Christopher Ryan su Unsplash