Dalle laudi medievali alle Suite di Bach, passando per l’antico organo settecentesco e la musica da camera: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso diventa palcoscenico naturale per cinque serate di musica dal vivo. Ogni concerto è preceduto da una visita guidata. Un’estate sul Lago Maggiore che vale doppio.

C’è un posto sul Lago Maggiore che sembra sospeso tra la roccia e l’acqua. L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, aggrappato alla parete della sponda piemontese del lago, è uno dei luoghi più suggestivi della Lombardia — e quest’estate diventa anche una delle cornici musicali più insolite e affascinanti della regione.
Dal 23 luglio al 22 agosto, cinque appuntamenti porteranno nell’antico complesso monastico repertori medievali, musica per organo e oboe, musica da camera e le Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach.
Ogni serata è preceduta da una visita guidata organizzata da Archeologistics, aperta anche a chi non partecipa al concerto.
23 luglio — Laudi medievali con l’Ensemble La Manticora
Si comincia il 23 luglio con “Sia laudato San Francesco”, concerto dell’Ensemble La Manticora dedicato alle laudi tratte dal Laudario di Cortona — una delle più importanti raccolte di musica devozionale medievale in lingua italiana.
Enea Sorini al canto, cetra e salterio, Peppe Frana alle percussioni, liuto e citola, Giordano Ceccotti alla symphonia, viella e ribeca. Strumenti del Medioevo in un luogo nato nel Medioevo: difficile immaginare cornice più coerente.
Visita guidata alle 20, concerto alle 21.15. Prenotazione obbligatoria su Eventbrite del Lago Cromatico.
25 luglio — L’organo del 1783 risuona sul lago (ingresso gratuito)
Due giorni dopo, sabato 25 luglio, tocca all’antico organo firmato da Antonio Rossi nel 1783 — strumento concesso in comodato d’uso all’Eremo — che torna a risuonare con Alessandro Passuello all’organo e Rei Ishizaka all’oboe.
Il programma attraversa la musica tra la seconda metà del Settecento e la fine dell’Ottocento, mettendo in dialogo due timbri storici in un contesto unico. L’appuntamento rientra nella 46ª edizione della Rassegna Antichi Organi. Visita guidata alle 18.30, concerto alle 19.30. Ingresso libero e gratuito.
6 agosto — “Vienna e America” con il Doré Quartet
Il 6 agosto è la volta del Doré Quartet con il programma “Vienna e America: un viaggio in quartetto”. La formazione, nata nel 2021 al Conservatorium Maastricht, è composta da quattro giovani musicisti italiani — Ilaria Taioli e Samuele Di Gioia ai violini, Salvatore Emanuel Borrelli alla viola, Caterina Vannoni al violoncello — che in pochi anni si sono esibiti per la Società del Quartetto di Milano, il Bologna Festival, MantovaMusica e il Muziekgebouw di Eindhoven.
Appuntamento nel programma di Lago Maggiore Musica 2026. Visita guidata alle 20, concerto alle 21.
13 agosto — Duo Mazzon: violino e violoncello
Il 13 agosto torna Lago Maggiore Musica con il duo formato dai fratelli Ulisse Mazzon al violino e Maria Mafalda Mazzon al violoncello. Lui, nato nel 1999, ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Andrea Postacchini” di Fermo nel 2025. Lei, nata nel 2004, ha ottenuto il primo premio assoluto al Concorso Internazionale Valsesia Musica Juniores nel 2020 e si è diplomata al Mozart Musikgymnasium di Salisburgo.
Due giovani talenti, una serata sul lago da non perdere. Visita guidata alle 20, concerto alle 21.
21 e 22 agosto — Le Suite di Bach con Sergey Malov (Stresa Festival)
Il gran finale è affidato allo Stresa Festival — alla sua 65ª edizione — con due serate dedicate all’esecuzione integrale delle Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach.
A eseguirle sarà Sergey Malov, musicista russo che suona violino, viola, violino barocco e violoncello da spalla — il raro strumento barocco che utilizzerà all’Eremo, sostenuto sul petto o sulla spalla, per restituire una prospettiva timbrica del tutto particolare su queste pagine immortali.
Le sei Suite verranno divise nelle due serate: un’occasione rara di ascolto integrale in uno dei luoghi più evocativi del Lago Maggiore.
Visita guidata alle 19, concerto alle 20.30.
Le visite guidate: un’esperienza nell’esperienza
Ogni concerto è preceduto da una visita guidata organizzata da Archeologistics, che permette di scoprire la storia, l’arte e gli spazi del complesso monumentale prima dell’inizio della musica.
Le visite sono su prenotazione obbligatoria e possono essere seguite anche indipendentemente dalla partecipazione ai concerti — un’opzione interessante per chi vuole visitare l’Eremo in un orario insolito, con una luce diversa e meno turisti.
PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE
Concerti 6 e 13 agosto: Lago Maggiore Musica 2026
Concerti 21 e 22 agosto: Stresa Festival | stresafestival.eu
Concerto 23 luglio: Eventbrite Lago Cromatico
Concerto 25 luglio: ingresso libero e gratuito
DA SAPERE | L’Eremo di Santa Caterina del Sasso: il monastero aggrappato alla roccia
Come nasce un eremo
La leggenda vuole che tutto inizi nel XII secolo, quando un mercante di nome Alberto Besozzi, sopravvissuto a un naufragio sul Lago Maggiore, decise di ritirarsi in preghiera sulla parete rocciosa della sponda piemontese del lago. Intorno alla sua grotta nacque nel tempo un piccolo complesso monastico, affidato prima agli Agostiniani, poi ai Domenicani, che lo ampliarono e arricchirono nei secoli successivi.
Un luogo sospeso tra roccia e acqua
L’Eremo di Santa Caterina del Sasso è letteralmente incastonato nella roccia a strapiombo sul lago, nei pressi di Leggiuno, in provincia di Varese. Non si vede dalla strada: si raggiunge a piedi scendendo una lunga scalinata, oppure in battello dal lago — e proprio dal lago appare nella sua forma più spettacolare, con i tetti e i campanili che emergono dalla parete calcarea come se fossero parte della montagna stessa.
Arte e storia stratificata
Il complesso comprende diversi edifici costruiti in epoche diverse, tra il XIII e il XVII secolo: la cappella di Santa Caterina, il convento, il chiostro, la chiesa grande e vari oratori minori. Gli interni conservano affreschi di grande qualità, pale d’altare e decorazioni che raccontano secoli di devozione e arte lombarda. Da non perdere la “finestra del miracolo”: un masso enorme rimasto incastrato tra le volte della chiesa dopo una frana nel Cinquecento, rimasto lì come reliquia e simbolo.
Come visitarlo
L’Eremo è aperto al pubblico e raggiungibile in battello da Stresa, Arona e altri approdi del lago, oppure a piedi dalla strada provinciale. La visita richiede circa un’ora. In estate è consigliabile andarci la mattina presto o la sera — come in occasione dei concerti — per trovare meno folla e una luce più favorevole. L’ingresso è a pagamento; le visite guidate vanno prenotate in anticipo.
(P.P.)


