Scoprire Courmayeur attraverso il cibo, tra mercati, botaniche alpine e forni storici

Tre esperienze per scoprire Courmayeur attraverso il cibo, tra mercati, botaniche alpine e forni storici. Il mercato settimanale estivo prepara al grande appuntamento de Lo Matsòn (5-6 settembre), che quest’anno vede ospiti le creazioni a tema botaniche alpine del luxury catering Mimosa Milano, del floral studio Haus of Ninja e del collettivo creativo Food Ensemble, in attesa di dare il benvenuto all’autunno con la riaccensione dei forni dei villaggi per Lo Pan Ner.
Scoprire Courmayeur attraverso il cibo
Credits Courmayeur Mont Blanc

Scoprire Courmayeur attraverso il cibo? Se l’estate è la stagione dell’escursionismo, tra la fine di agosto e ottobre Courmayeur mette al centro un altro patrimonio del territorio: quello enogastronomico.

In poche settimane si susseguono appuntamenti dedicati a chi coltiva, produce e cucina le eccellenze locali, dai mercati contadini in preparazione di quello de Lo Matsòn (5-6 settembre) che richiama produttori da tutta la regione, fino alla riaccensione dei forni storici per la produzione del pane nero con l’arrivo dell’autunno.

Un calendario che permette di conoscere la montagna non solo attraverso il paesaggio, ma anche attraverso le sue materie prime, le tecniche di lavorazione e le comunità che ne custodiscono tradizioni e segreti.

Scoprire Courmayeur attraverso il cibo: assaggiare il meglio della tradizione al Courmayeur Food Market

In attesa degli appuntamenti autunnali, ogni martedì fino al 25 agosto il Jardin de l’Ange ospita il Courmayeur Food Market,  il mercato dedicato ai produttori agricoli valdostani. Tra i banchi si trovano ortaggi di stagione, piccoli frutti di montagna, miele, formaggi d’alpeggio, salumi, vini, prodotti biologici e specialità DOP.

Più che un semplice mercato, è un’occasione per conoscere direttamente chi coltiva, alleva e trasforma le materie prime del territorio, comprendendo il lavoro che sta dietro a produzioni in ambiente alpino e su filiere di piccola scala.

Il mercato settimanale rappresenta il primo passo verso Lo Matsòn, un momento di scoperta ma anche di festa ai piedi del Monte Bianco.

Scoprire le botaniche alpine a Lo Matsòn

Clou della stagione, sabato 5 e domenica 6 settembre torna Lo Matsòn (in patois, “merenda”), uno degli appuntamenti più rappresentativi dedicati alla cultura enogastronomica valdostana, giunto alla 26a edizione.

Nato per valorizzare le produzioni locali, negli anni è diventato un evento capace di mettere in dialogo agricoltura, gastronomia, design e ricerca, coinvolgendo produttori, aziende agricole, chef e artigiani del gusto.

Per due giorni il centro di Courmayeur si trasforma in un percorso che unisce gli appuntamenti più riconoscibili dell’evento a nuovi format esperienziali, tra degustazioni, incontri con i produttori, masterclass per adulti e bambini, laboratori sensoriali e creativi, attività ed esperienze immersive.

Il pubblico ha la possibilità di conoscere da vicino alcune delle produzioni simbolo della regione, dai formaggi d’alpeggio ai salumi, dal miele alle confetture, fino ai vini di montagna e ai distillati, direttamente attraverso il racconto di chi li realizza.

Osservare la montagna come un ecosistema complesso

L’edizione 2026 è dedicata alle botaniche alpine, ovvero erbe spontanee, fiori, bacche, radici, cortecce e piante officinali, ingredienti che da secoli fanno parte della cucina e della cultura alpina e che oggi sono sempre più presenti nella ricerca gastronomica contemporanea.

Un invito a osservare la montagna come un ecosistema complesso, dove biodiversità e tradizione continuano a influenzare il modo di cucinare.

Il tema verrà interpretato attraverso un’installazione ospitata allo Chalet de l’Ange, dove le creazioni floreali di Haus of Ninja e quelle edibili di Mimosa Milano dialogano in un allestimento dedicato al paesaggio alpino, visitabile gratuitamente durante entrambe le giornate dell’evento dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 previa registrazione sulla piattaforma.

La tavola segreta

Chi lo desidera può anche prender parte a La Tavola Segreta, un pranzo esclusivo immerso nella natura per 40 persone con menù, pairing e allestimenti a tema botaniche alpine curato sempre da Mimosa e Haus of Ninja.

Gli ospiti percorreranno un piccolo tratto a piedi per poi accomodarsi a un’unica grande tavola di 12 metri allestita all’aperto (prenotazioni disponibili sulla piattaforma).

Ad animare Lo Matsòn domenica mattina anche una live food performance a cura del collettivo artistico Food Ensemble in cui cucina, musica elettronica e arti performative si fondono in uno spettacolo coinvolgente.

Assistere alla riaccensione dei forni comunitari per “Lo Pan Ner”

Il 18 e 19 ottobre i forni storici dei villaggi di Dolonne e La Saxe tornano ad accendersi come un tempo, quando il pane veniva preparato collettivamente poche volte l’anno per garantire scorte sufficienti ad affrontare l’inverno. È una pratica che racconta la montagna meglio di qualsiasi museo: il lavoro condiviso, l’autosufficienza delle comunità e il valore attribuito a un alimento essenziale.

Durante la giornata è possibile assistere alle diverse fasi della panificazione, acquistare il pane appena sfornato e partecipare a degustazioni accompagnate dalle bollicine di Cave Mont Blanc.

Più che una dimostrazione, Lo Pan Ner restituisce il significato sociale del forno comunitario, luogo di incontro oltre che di produzione, e mostra come una tradizione antica continui a essere parte della vita quotidiana della valle.

(S.R.)

@mytravelmagazine 2023