Nelle terre del Parmigiano Reggiano: un itinerario tra caseifici, borghi e città d’arte

Dal crinale dell’Appennino fino al Po, il territorio del Parmigiano Reggiano si estende su cinque province tra Emilia-Romagna e Lombardia. Con il progetto Vivi Parmigiano Reggiano, Visit Italy trasforma la visita in caseificio nel punto di partenza per scoprire borghi medievali, città d’arte, paesaggi rurali e tradizioni locali. Un viaggio lento, modulabile in un weekend o in cinque giorni, da vivere in ogni stagione.

Il Parmigiano Reggiano nasce da quasi mille anni in un unico luogo al mondo.

Un territorio dai confini precisi, che si estende dal crinale dell’Appennino fino al Po e comprende le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, parte della provincia di Bologna a ovest del Reno e l’Oltrepò Mantovano.

Cinque province, due regioni, un paesaggio fatto di pianure solcate dai fiumi, campi di erba medica, cascine, borghi, abbazie romaniche e città d’arte.

È questo il cuore di un nuovo modo di raccontare la DOP più famosa d’Italia: partire dal prodotto per scoprire il territorio che lo rende possibile. Il progetto si chiama Vivi Parmigiano Reggiano ed è firmato da Visit Italy, piattaforma culturale indipendente per la promozione del turismo italiano.

La visita al caseificio come punto di partenza

La mattina presto, il latte viene versato nelle caldaie di rame. I gesti del casaro si ripetono come da secoli. Le forme riposano in silenzio per almeno dodici mesi. Una visita a un caseificio non è solo la scoperta di un processo produttivo: è l’ingresso in una storia che comincia nei campi, negli allevamenti, nei foraggi coltivati all’interno della zona di origine.

Il Parmigiano Reggiano diventa così il filo conduttore di un viaggio tra campagne, città d’arte, Appennino, mercati e tradizioni locali. Non un elenco di caseifici, ma una geografia da attraversare.

Un itinerario modulabile: weekend o cinque giorni

Il percorso può essere affrontato in modi diversi.

Cinque giorni permettono di seguire l’intero itinerario da Bologna verso Modena, Reggio Emilia, Parma e l’Oltrepò Mantovano, con Mantova come possibile tappa conclusiva.

In alternativa, ogni territorio si presta a un weekend autonomo, alternando la visita ai luoghi della produzione con le città d’arte e i paesaggi rurali.

Le visite ai caseifici sono disponibili durante tutto l’anno. Il viaggio può quindi essere costruito anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza turistica, scegliendo tempi e tappe in base alla stagione.

Bologna: porta d’ingresso tra città e campagna

Bologna è il punto di partenza naturale. Attraversato il Reno, confine naturale oltre il quale iniziano le terre bolognesi comprese nella zona DOP, si entra in un paesaggio rurale a pochi chilometri dal centro storico. È il tratto ideale per chi ha poco tempo e vuole abbinare città e campagna in un weekend breve, con la possibilità di soggiornare in agriturismo vicino ai caseifici.

Modena: romanico, gastronomia e Motor Valley

Modena unisce il centro storico riconosciuto dall’UNESCO — con Duomo, Torre Ghirlandina e Piazza Grande — al Mercato Albinelli e alla cultura dell’Aceto Balsamico Tradizionale. È

il tratto più adatto a chi cerca un viaggio tra cultura, gastronomia e tradizioni produttive. A pochi chilometri dal centro si apre anche la Motor Valley, con i musei dedicati a Ferrari, Lamborghini e Maserati.

Reggio Emilia: nel cuore della filiera

A Reggio Emilia campi, allevamenti e caseifici fanno parte dello stesso paesaggio. Oltre alla produzione, il territorio offre le terre di Matilde di Canossa, il Castello di Bianello e la Pietra di Bismantova, meta frequentata da chi pratica trekking e arrampicata.

Il tratto più indicato per chi vuole alternare la scoperta dei luoghi di produzione alle attività all’aria aperta.

Parma: arte, opera e cultura gastronomica

Parma propone Piazza Duomo con la cupola del Correggio, il complesso della Pilotta e il Teatro Regio con la sua lunga tradizione operistica.

Mercati, trattorie e luoghi della produzione completano un’esperienza pensata per chi cerca un viaggio tra arte, musica e cultura gastronomica.

Oltrepò Mantovano: argini, Po e borghi silenziosi

L’Oltrepò Mantovano è l’unica porzione della Lombardia compresa nella DOP. Argini, corsi d’acqua e paesaggi segnati dal Grande Fiume caratterizzano questo tratto finale del percorso.

È la meta più indicata per chi cerca paesaggi rurali, piccoli centri e un rapporto diretto con il territorio.

Da qui è facile proseguire fino a Mantova, tra Palazzo Ducale, Palazzo Te e il patrimonio UNESCO condiviso con Sabbioneta.

Un viaggio da vivere in ogni stagione

“Il Parmigiano Reggiano è uno dei nomi italiani più conosciuti al mondo, ma il territorio in cui nasce ha ancora un enorme potenziale da raccontare ai viaggiatori internazionali”, spiega Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy. “Tra città d’arte, piccoli borghi, pianure, colline e Appennino, esiste un sistema territoriale capace di andare molto oltre il prodotto”.

Chi arriva per il formaggio scopre un territorio. In pochi chilometri si passa da un caseificio a una città d’arte, da una trattoria di paese all’Appennino. Un viaggio che cambia con le stagioni e che può essere vissuto durante tutto l’anno, seguendo un ritmo lento e personale.

Vivi Parmigiano Reggiano è il progetto di Visit Italy per la valorizzazione turistica delle terre della DOP.
Le visite ai caseifici sono disponibili tutto l’anno e prenotabili tramite il portale.

(P,P,)

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