Dal Plan de Corones a Santa Caterina Valfurva: i migliori rifugi sulle piste da sci in Italia

Per la prima volta in Italia i rifugi sulle piste da sci hanno la loro guida e i loro premi: 109 strutture visitate in 32 comprensori, cinque “tre fiocchi gold” e un best mountain club 2026 assegnato ex aequo. I migliori mountain club d’Italia 2026 della guida Morellini assegnati a Milano Mountain Show.
Stella di Pila (Valle d’Aosta)

Gli “oscar” dei rifugi di montagna sono stati assegnati, per la prima volta in Italia, martedì 27 ottobre a Milano, nel corso del Gran Galà dei Mountain Club d’Italia a Palazzo Lombardia, all’interno del programma di Milano Mountain Show.

L’occasione è il lancio ufficiale della prima edizione di “Guida ai migliori mountain club d’Italia” (Morellini editore), progetto ideato da Andrea Guolo e scritto con i contributi di Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi.

Che cosa sono i mountain club

È la prima guida dedicata al mondo dei rifugi sulle piste da sci, definiti “mountain club” per la loro capacità distintiva, in termini di design, offerta di ristorazione ed elementi lifestyle, rispetto ai rifugi per escursionisti e alpinisti.

La guida ha selezionato e visitato 109 mountain club all’interno di 32 comprensori sciistici del nord Italia, tra Alpi e Appennino tosco-emiliano.

I cinque “tre fiocchi gold” e il Kettmeir Award

Cinque strutture hanno ottenuto i “tre fiocchi gold”, il massimo riconoscimento della guida: Stella di Pila (Valle d’Aosta), Sunny Valley Kelo Mountain Lodge (Lombardia), Doss Alpine Style (Trentino), Fienile Monte (Trentino) e Alpinn by Norbert Niederkofler (Alto Adige).

Tra questi, il Kettmeir Award – best mountain club 2026 è stato conquistato ex aequo da Sunny Valley Kelo Mountain Lodge, gestito da Beppe Bonseri a Santa Caterina Valfurva (Sondrio), e da Alpinn by Norbert Niederkofler, il progetto dello chef altoatesino tre stelle Michelin sul comprensorio di Plan de Corones.

I premi sono stati consegnati a Beppe Bonseri e a Valeria Hinna Danesi, restaurant manager di Alpinn, da Elisa Biasiolo, brand leader di Kettmeir, storica cantina altoatesina fondata a Caldaro nel 1919 e punto di riferimento per il Metodo Classico Alto Adige Doc.

AlpiNN, Plan de Corones (Alto Adige). Photo credits: Gianvito Coco

I premi per categoria

Il premio sostenibilità, ideato da Territori Sostenibili Società Benefit, è andato a Kosmo Taste the Mountain a Livigno-Mottolino, ritirato da Siria Fedrigucci, direttrice, con lo chef Michele Talarico.

Il riconoscimento è il risultato dell’applicazione della piattaforma Susti, che valuta il rating di sostenibilità e qualità, ai tre rifugi scelti dalla guida come best practice: sul podio, con Kosmo, anche Oberholz a Obereggen e Family Chalet Dosson nel comprensorio della Paganella.

Oberholz ha invece conquistato il best design award per il suo progetto architettonico innovativo e ipogeo, consegnato al ceo di Obereggen Latemar, Benjamin Kirchmaier.

Il premio speciale per il best après-ski va a Super G Italian Mountain Club, brand presente con quattro strutture in quattro località iconiche dell’arco alpino: la location premiata è quella di Madonna di Campiglio, e a ritirare il premio è stato Andrea Baccuini, founder e ceo di 5 Club, società a cui fanno capo anche i brand Super G e Meraviglioso.

Il best view award, dedicato al rifugio sulle piste con il panorama più emozionante d’Italia, è andato al Rifugio Scoiattoli di Cortina d’Ampezzo, famoso per la vista sulle 5 Torri e sulle altre montagne che circondano la Regina delle Dolomiti; lo ha ritirato il titolare Guido Lorenzi.

Nella ristorazione si impone Col Alt a Corvara in Badia, best restaurant mountain club, un riconoscimento anche di valore storico per il rifugio gestito da Fabio Targhetta, pioniere nell’aver portato la cucina gourmet in alta quota con la firma dello chef Enrico Vespani.

Come sono stati scelti: criteri e giuria

La guida nasce da un’iniziativa lanciata lo scorso anno durante Après-ski, l’evento da cui è nata la prima edizione di Milano Mountain Show, con una prima classifica dei rifugi italiani valutata da una giuria di 13 giornalisti specializzati in montagna, sport e lifestyle, presieduta da Andrea Guolo.

Seguono le visite alle strutture ritenute meritevoli, a cura di Guolo con i contributi di Giambattista Marchetto e le incursioni gastronomiche di Tiziana Di Masi, alias La Signora in Dolce.

Ogni struttura è stata valutata su cinque criteri, da 1 a 20 punti ciascuno: location, design, ristorazione, qualità e sostenibilità, mood. I risultati sono espressi in “fiocchi di neve”, da uno a tre, con i tre fiocchi gold per i rifugi che hanno superato quota 90.

Destinazioni nella destinazione, d’inverno e d’estate

Per gli autori la guida è il naturale seguito di Guida ai migliori beach club d’Italia, dedicata agli stabilimenti balneari e prossima al quarto anno di pubblicazione. I mountain club, spiegano, si distinguono dai beach club perché operano in due stagioni, arrivando in alcuni casi a coprire dieci mesi di apertura.

Sono però accomunati dall’essere “destinazioni nella destinazione”: strutture capaci di richiamare flussi turistici importanti per l’offerta qualificata e punti di riferimento non solo per gli sciatori, ma sempre più per chi non scia e vuole vivere l’atmosfera di gioia e bellezza dell’alta quota, d’inverno e anche d’estate.

Il progetto continua con la mappatura dei rifugi dell’Appennino centro-meridionale, l’aggiornamento sulla base delle nuove aperture dell’inverno 2026-27 e l’inserimento di altri comprensori non coperti in questa prima edizione.

Mountain club: in breve

  • Guida: “Guida ai migliori mountain club d’Italia” (Morellini editore), prima edizione 2026
  • Autori: Andrea Guolo (ideatore), con Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi
  • Numeri: 109 mountain club, 32 comprensori sciistici, 5 “tre fiocchi gold”
  • Kettmeir Award best mountain club 2026: Sunny Valley Kelo Mountain Lodge (Santa Caterina Valfurva) e Alpinn by Norbert Niederkofler (Plan de Corones), ex aequo
  • Altri premi: sostenibilità, Kosmo Taste the Mountain (Livigno-Mottolino); design, Oberholz (Obereggen); après-ski, Super G (Madonna di Campiglio); vista, Rifugio Scoiattoli (Cortina d’Ampezzo); ristorazione, Col Alt (Corvara in Badia)

(S.R.)

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