Dove si mangia meglio in Italia nel 2027? La Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso risponde partendo da un piccolo borgo abruzzese, sede del Ristorante dell’anno. Si scopre il podio, con Il Reale a 99/100, e il nuovo sistema di valutazione fatto di Forchette, Gamberi e Bottiglie. Poi si scorrono i Premi Speciali, da nord a sud, fino alla selezione “Ci tornerei domani”.
Il Ristorante dell’anno per il Gambero Rosso è in un paesino da 1.400 abitanti. Il riconoscimento della Guida Ristoranti d’Italia 2027 va all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in provincia di Teramo: è ancora l’Abruzzo, quindi, a esprimere il premio più atteso, mentre al vertice della classifica c’è Il Reale di Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila.
Torano Nuovo: il borgo dove si vorrebbe tornare domani
Dietro l’Osteria dei Maltagliati c’è il progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte. Dopo le esperienze nell’alta ristorazione, hanno scelto un piccolo borgo per costruire un’offerta fondata sulla brace, sui grandi tagli e sul vino, affiancando alla tavola anche l’ospitalità.
Una scelta che racconta bene lo spirito di questa edizione, nata da una domanda concreta: dove si vorrebbe tornare già domani?
Un criterio che guida il lavoro di oltre cento professionisti, coordinati dalle curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan, e che mette al centro il gusto, l’accoglienza e la piacevolezza complessiva dell’esperienza.
Il podio: Il Reale, Osteria Francescana, Piazza Duomo
In cima alla guida c’è Il Reale di Castel di Sangro (AQ), con 99/100. Seguono l’Osteria Francescana di Modena a 98/100 e Piazza Duomo ad Alba (CN) a 97/100. Alle loro spalle, a quota 96/100, ci sono l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (BZ) e Uliassi a Senigallia (AN), poi Le Calandre a Rubano (PD) con 95/100.
Sono 56 in tutto i ristoranti premiati con le Tre Forchette. Le migliori trattorie sono rappresentate dai 61 Tre Gamberi, mentre 21 locali ricevono le Tre Bottiglie, a testimonianza dell’attenzione riservata ai luoghi in cui la selezione del vino è parte centrale dell’esperienza.
Forchette, Gamberi e Bottiglie: cambia il sistema di valutazione
La novità più evidente riguarda i simboli di riferimento, che diventano tre: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i luoghi del vino.
Bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base all’offerta, mentre per i ristoranti scompare il punteggio scorporato: resta il voto complessivo in centesimi, che prende in esame cucina, cantina e servizio.
Come spiegano le curatrici, i simboli cambiano ma l’attenzione resta sulle materie prime, sull’ospitalità, sulla cucina e sul vino. L’obiettivo è aiutare il lettore a scegliere il posto giusto per l’esperienza che cerca, perché un Tre Gamberi e un Tre Forchette esprimono la stessa eccellenza, ciascuno nel proprio linguaggio.
I Premi Speciali: una mappa d’Italia da nord a sud
I Premi Speciali raccontano le direzioni della ristorazione contemporanea, e portano il lettore in luoghi molto diversi. Il riconoscimento Chef emergente va a Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro (TE), mentre Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio (AQ), è la Novità dell’anno. Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo (CR), riceve il premio Cucina e territorio; a daGorini, a San Piero in Bagno (FC), va quello per il Menu degustazione dell’anno, e a Somnium, a Eboli (SA), il premio Ricerca e innovazione.
Tre le professioniste premiate come Pastry chef dell’anno: Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce (LE).
Il premio Miglior ospitalità va a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine, mentre Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il Miglior sommelier. Il Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna (FC) ottiene il riconoscimento per la Miglior carta dei vini, mentre a Hebbo di Dobbiaco va quello per la Miglior mescita.
Le istituzioni e la selezione “Ci tornerei domani”
La guida rende omaggio a tre indirizzi storici, Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, Tre Forchette fin dalla prima edizione del 1990. Accanto ai riconoscimenti per il rapporto qualità prezzo, le avanguardie e le migliori cucine del mondo, compare la selezione “Ci tornerei domani”, che riprende il filo conduttore dell’edizione.
Per Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso, il compito della guida è riconoscere la qualità, «da una grande tavola d’autore a un’osteria di provincia». Ne emerge il racconto di una ristorazione sotto pressione per l’aumento dei costi e la difficoltà di trovare personale, ma capace di cercare nuove formule e opportunità anche lontano dai percorsi più battuti.
Una guida da consultare anche online
Il percorso prosegue sul digitale: i contenuti della guida diventano interrogabili, geolocalizzati e indicizzati sui motori di ricerca, raccogliendo la sfida dell’intelligenza artificiale. Una funzione utile per chi vuole costruire un itinerario gastronomico partendo dalla mappa.
Guida Ristoranti d’Italia 2027: info utili
- Cosa: Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, edizione dei quarant’anni
- Curatrici: Valentina Marino e Annalisa Zordan
- Numeri: 56 Tre Forchette, 61 Tre Gamberi, 21 Tre Bottiglie
- Ristorante dell’anno: Osteria dei Maltagliati, Torano Nuovo (TE)
- Dove si trova: in libreria, negli store online e gratuitamente in formato digitale, previa registrazione su gamberorosso.it
(S.R.)