Da Sting a Nick Cave, da Jovanotti a Lorde: l’Arena di Pola ospita una stagione musicale straordinaria. Ma il vero segreto è usare il concerto come pretesto per scoprire il sud dell’Istria — tra storia romana, mare cristallino, natura selvaggia e le isole Brioni. Un long weekend che vale molto più di una serata.

C’è un modo intelligente di organizzare le vacanze estive. Si sceglie un concerto, si prenota un volo e si trasforma una serata di musica in un long weekend indimenticabile. Funziona ovunque, ma funziona meglio in alcuni posti. Pola, nel sud dell’Istria croata, è uno di questi.
L’Arena di Pola: uno dei palcoscenici più belli del mondo
L’Arena di Pola non è un semplice venue. È un anfiteatro romano costruito nel I secolo d.C., tra i meglio conservati al mondo, capace di ospitare fino a 20.000 spettatori.
Assistere a un concerto qui significa vivere qualcosa che pochi posti al mondo possono offrire: la storia antica che incontra l’energia del presente, la pietra millenaria che risuona di musica contemporanea.

Il calendario concerti estate 2026
La stagione per l’estate 2026 è una delle più ricche di sempre. Questi gli appuntamenti in programma:
- 19 giugno — Ricky Martin
- 28 giugno — David Byrne
- 3 luglio — Jovanotti
- 4 luglio — John Legend
- 23 luglio — Moby
- 28 luglio — Kraftwerk
- 29 luglio — Jimmy Carr
- 31 luglio — Black Coffee
- 1 agosto — Sting
- 4 e 5 agosto — Nick Cave & The Bad Seeds
- 18 agosto — Lorde
- 23 agosto — Tom Odell
- 25 agosto — Judas Priest
Pola: molto più di una sera
Prima o dopo il concerto, Pola merita di essere vissuta con calma. La città conserva importanti tracce del suo passato romano: oltre all’Arena, l’Arco dei Sergi e il Tempio di Augusto nel centro storico sono tappe imperdibili. Le strade raccontano secoli di storia stratificata — influenze romane, veneziane e austro-ungariche — ma anche una dimensione urbana viva, fatta di caffè, mercati, ristoranti e indirizzi contemporanei affacciati sul porto.

Capo Promontore: la natura selvaggia a due passi dalla città
A pochi chilometri da Pola, il paesaggio cambia completamente. Capo Promontore — Kamenjak in croato — è la punta più meridionale dell’Istria e una delle ultime oasi costiere rimaste autentiche e poco costruite. Campi coltivati, boschi, macchia mediterranea e una costa frastagliata di baie, scogliere e spiagge rocciose: un territorio che sembra fermo nel tempo.
Outdoor, mare e avventura
Kamenjak è il paradiso di chi ama l’attività all’aria aperta. Le piste ciclabili sono tra le più scenografiche dell’Istria, con percorsi panoramici attraverso prati, boschi e tratti costieri. A luglio e agosto, il Full Moon Bike Ride permette di pedalare di notte sotto la luna piena.
Il mare è altrettanto ricco. Dalla baia di Školjić si noleggiano kayak e stand up paddle per raggiungere le isole dell’arcipelago di Medulin, scoprire grotte marine e giochi di luce sull’acqua. I venti favorevoli richiamano gli appassionati di windsurf, mentre le scogliere sono perfette per lo snorkeling.

La Strada dei dinosauri e le orchidee selvatiche
Capo Promontore non è solo adrenalina. Chi preferisce un ritmo più lento può percorrere la Strada dei dinosauri — uno dei rari siti con impronte fossili risalenti a circa 98 milioni di anni fa — visitare la fattoria dei boškarin, i bovini autoctoni istriani dalle lunghe corna, o seguire il percorso sensoriale Gradina, accessibile anche a persone non vedenti e ipovedenti. L’area ospita inoltre oltre venti specie di orchidee selvatiche.
Tra una caletta e un sentiero, Kamenjak conserva anche una dimensione rilassata, con beach bar affacciati sul mare nelle baie di Pinižula, Polje, Njive, Debeljak e Školjić. Avventura e relax, sempre a contatto con la natura.
Le isole Brioni: un Parco Nazionale a due passi
Un’altra escursione imperdibile porta alle Isole Brioni, Parco Nazionale raggiungibile in pochi minuti di navigazione da Fažana. L’arcipelago è uno dei luoghi più affascinanti dell’Istria meridionale: frequentato già in epoca romana, diventò meta esclusiva durante il periodo austro-ungarico e poi italiano. Oggi conserva un fascino sospeso tra natura, memoria e paesaggio marino, con ville immerse nel verde e un’atmosfera elegante e silenziosa.

Un long weekend che vale più di un concerto
Il turismo musicale funziona quando la destinazione sa offrire qualcosa di più di una serata. Pola e il sud dell’Istria lo fanno con una facilità disarmante: la storia è ovunque, il mare è a portata di mano, la natura è intatta, la cucina è ricca. Venire per un concerto e restare per tutto il resto — questa è l’Istria nel 2026.
(P.P.)