C’è un modo perfetto per scoprire le Marche: in bicicletta. Una regione ancora autentica e lontana dai grandi flussi turistici, dove in pochi chilometri si passa dal mare all’Appennino, dalla costa adriatica ai silenzi dei parchi naturali.

Strade poco trafficate, borghi medievali arroccati sui crinali, vigneti e uliveti che colorano le colline. Quello delle Marche è un paesaggio che sembra fatto apposta per essere vissuto lentamente, in bicicletta, tappa dopo tappa.
La vetrina internazionale della Tirreno-Adriatico
Dal 13 al 15 marzo le strade delle Marche sono il palcoscenico delle ultime tre tappe della Tirreno-Adriatico, la classica internazionale di ciclismo conosciuta come “Corsa dei due mari”.
Oltre 36 milioni di spettatori in 69 Paesi guardano la corsa — e scoprono una destinazione. Le immagini televisive dei campioni che pedalano tra borghi storici e panorami naturali sono la più bella cartolina che una regione possa desiderare.
“Le immagini della Tirreno-Adriatico mostrano i nostri meravigliosi territori a un nuovo e crescente pubblico di viaggiatori nazionali e internazionali, alla ricerca di destinazioni autentiche, sostenibili e variegate”, spiega Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche. “Stiamo investendo nel turismo in bicicletta e nel turismo a contatto con la natura, un segmento in forte crescita”.
Quattro itinerari per scoprire la regione pedalando
Le Marche offrono percorsi adatti a ogni tipo di ciclista, dal viaggiatore lento alla famiglia, dall’appassionato di gravel all’amante della mountain bike.
La Ciclovia delle Abbazie è un viaggio nell’anima più profonda della regione: 69 km su ciclabili lungo il fiume Chienti, tra architettura romanica, devozione religiosa e bellezza naturale. La Ciclovia Adriatica attraversa invece la regione da nord a sud, regalando un doppio paesaggio — da un lato le spiagge dell’Adriatico, dall’altro le colline che si aprono come un quadro dipinto.
Per chi cerca l’entroterra, la Ciclo Appenninica Alte Marche offre circa 200 km attraverso nove comuni ricchi di storia, cultura e tradizioni: Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio.
Gli amanti della mountain bike troveranno nel Grande Anello dei Sibillini — circa 180 km intorno all’intera catena montuosa — uno dei percorsi più spettacolari del centro Italia, tra strade forestali e panorami mozzafiato.
Un’ospitalità bike friendly in crescita
Pedalare nelle Marche oggi significa poter contare su una rete sempre più strutturata di strutture ricettive bike friendly, guide specializzate, servizi di noleggio e assistenza.
Un ecosistema che rende il viaggio in bicicletta accessibile e organizzato, capace di accogliere cicloturisti italiani e stranieri in ogni stagione dell’anno.
Appuntamento a maggio con il Giro d’Italia
Il grande ciclismo tornerà protagonista nelle Marche sabato 16 maggio, con l’arrivo dell’ottava tappa del Giro d’Italia a Fermo. Un evento che raggiunge 200 Paesi e 700 milioni di spettatori, e che porterà nuova visibilità internazionale a una regione che ha scelto la bicicletta come leva strategica per il turismo.
“Le Marche si affermano sempre più tra le destinazioni emergenti europee per chi vede nella bicicletta una nuova dimensione del viaggio”, conclude Marina Santucci, Direttrice ATIM.
(P.P.)
