Pasqua è uno dei momenti più attesi dell’anno per chi ama viaggiare: le giornate si allungano, la primavera colora i paesaggi e il ponte festivo regala il tempo giusto per staccare davvero dalla routine. Abbiamo selezionato alcune mete per trasformare questi giorni di festa in un’esperienza indimenticabile.

Pasqua è uno dei momenti più attesi dell’anno per chi ama viaggiare: le giornate si allungano, la primavera colora i paesaggi e il ponte festivo regala il tempo giusto per staccare davvero dalla routine. Abbiamo selezionato alcune mete per trasformare questi giorni di festa in un’esperienza indimenticabile.
Sci, benessere e cultura ladina ad AMA Stay

In primavera le piste del Plan de Corones restano pienamente operative, le giornate si allungano e la luce apre nuove possibilità. È in questo scenario che AMA Stay propone una Pasqua diversa: non solo sci, ma un’esperienza completa che intreccia sport, cultura ladina, benessere e — per chi non riesce a staccare del tutto — anche lavoro.
Le ciaspolate guidano tra boschi e altipiani innevati, mentre i parchi naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle regalano itinerari silenziosi e panorami mozzafiato. Il rientro trova il suo centro nel wellness da 700 mq: piscina infinity sul rooftop con vista Dolomiti, sauna panoramica, bagno turco e area beauty. La cucina dello Chef Marco de Benedictis reinterpreta la tradizione ladina con uno sguardo contemporaneo.
Distintiva è l’anima workation: l’area coworking su due livelli, con postazioni dedicate, lounge e sale riunioni, permette di alternare piste e produttività senza rinunciare a nessuna delle due. AMA Stay resta aperto fino al 19 aprile, con riapertura estiva il 29 maggio.
I Pasquali di Bormio: la tradizione alpina che emoziona da 400 anni

A Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, la Pasqua ha un volto unico e antico: si chiama Pasquali, e da oltre 400 anni coinvolge l’intera comunità in una delle tradizioni alpine più suggestive d’Italia.
Durante l’inverno, i cinque Reparti storici del paese — Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore — lavorano in segreto alla realizzazione di portantine in legno a tema religioso, autentici capolavori artigianali di falegnameria e ingegneria. Nulla può essere svelato prima della sfilata: c’è un titolo da conquistare, e il segreto fa parte del rito.
La mattina del 5 aprile, fin dalle prime ore, il centro storico si trasforma. I partecipanti indossano i costumi tradizionali, cavalli, asinelli e agnellini vengono adornati a festa. Alle 10.00 prende il via la parata: banda, carrozze, donne, anziani e bambini con fiori e manufatti artigianali, fino ai Pasquali portati a spalla dai ragazzi. All’arrivo in piazza del Kuerc, il rintocco della Bajona — l’antica campana della torre dell’orologio — dà il via alla festa.
Le portantine restano esposte fino al Lunedì di Pasquetta, permettendo a visitatori e turisti di ammirarle da vicino. Un’occasione rara per entrare nel cuore pulsante di un paese e respirare un senso di comunità che ancora oggi emoziona e sorprende.
Monferrato da scoprire: la Pasqua alla Casa della Grappa di Mazzetti d’Altavilla

Fra le colline del Monferrato, in cima al borgo di Altavilla Monferrato, sorge una delle distillerie più storiche d’Italia. Mazzetti d’Altavilla, conosciuta come “Casa della Grappa”, quest’anno festeggia 180 anni di storia e la primavera è il momento perfetto per scoprirla.
L’antico Monastero che ospita la distilleria si è trasformato nel tempo in una meta esperienziale per appassionati del bere consapevole made in Italy. A Pasqua, il Ristorante Materia Prima propone menù speciali per il pranzo di Pasqua e Pasquetta, mentre i tour guidati con degustazioni — su prenotazione — accompagnano gli ospiti alla scoperta di grappe, gin, liquori, amari e vermouth prodotti in loco.
Per chi cerca un regalo originale, la distilleria offre proposte pensate per ogni occasione: dalle Colombe al Gin o alla crema di Limone per le tavole pasquali, alle grappe barricata della linea “Barrel Finish” per la Festa del Papà, fino ai liquori di frutta e alle candele artigianali per la Festa della Mamma.
Una tappa che sa di territorio, tradizione e piacere autentico, il modo migliore per vivere il Monferrato in primavera.
Sci di primavera e relax a 5 stelle al Dolomiti Wellness Hotel Fanes

In Alta Badia, dove le Dolomiti regalano panorami senza eguali, la stagione sciistica si prolunga fino al 7 aprile. Con 130 km di piste — tra cui la leggendaria Gran Risa e il Sellaronda — il comprensorio Dolomiti Superski è il palcoscenico ideale per una Pasqua sulla neve. Al suo cuore sorge il Dolomiti Wellness Hotel Fanes, cinque stelle a San Cassiano, dove sport e benessere si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Il fiore all’occhiello è la colazione in quota al Rifugio Las Vegas, a 2.050 metri: shuttle, gatto delle nevi all’alba e una colazione a buffet con prodotti locali, prima di scendere su piste intatte ancora chiuse al pubblico. Un privilegio riservato a pochi.
Il rientro è un’immersione nei 5.000 mq di wellness: piscine riscaldate, Sky Pool adults only da 25 metri e la spettacolare Elements Sauna rotante a 9 metri d’altezza, con vista a 360° sulle vette. La Fanes Spa by Caveau Beauté completa il recupero con massaggi mirati come il Lomi Lomi e il Vitalstone.
Offerta Pasqua 4=3 e 5=4 dal 21 marzo al 7 aprile. Da €960 a persona, pensione benessere con cena gourmet inclusa.
Gnollhof Mystic Place Dolomites, un luogo di relax tra monti e borghi

A 1.160 metri di altitudine, nel piccolo borgo di Gudon, il Gnollhof è un rifugio d’alta quota dove il tempo scorre secondo ritmi diversi. Gestito dalla famiglia Verginer dal 1888, interpreta l’ospitalità con discrezione e continuità, in perfetto dialogo con il paesaggio dolomitico.
La Pasqua qui si vive in bilico tra due stagioni: al mattino si può ancora sciare sull’Alpe di Siusi, nel pomeriggio i sentieri verso Villandro e l’Alpe di Barbiano si aprono ai primi passi primaverili. Da non perdere una discesa a Chiusa, borgo medievale tra i più suggestivi dell’Alto Adige, dove sabato 4 aprile va in scena il tradizionale mercato di Pasqua: oltre 55 bancarelle, musica dal vivo e il gioco delle uova colorate — il “Pecken” — per grandi e piccoli.
Al rientro, la Spa accoglie con sauna panoramica, bagno turco e piscina infinity sulla valle. La cucina segue la stessa filosofia: piatti della tradizione altoatesina e strudel appena sfornati. Le 54 camere, luminose ed essenziali, completano un’esperienza orientata al benessere autentico. La struttura è certificata dal Global Sustainable Tourism Council.
L’offerta “Una Pasqua Speciale” include 4 notti con pensione per buongustai, nei periodi 29 marzo–2 aprile o 6–10 aprile 2026. A partire da € 592 a persona.
Innsbruck, ritorna il mercatino di Pasqua

Dal 27 marzo al 6 aprile, la Marktplatz di Innsbruck si trasforma in un variopinto giardino pasquale: oltre trenta bancarelle decorate accolgono artigianato d’eccellenza da sei Paesi — Austria, Germania, Francia, Polonia, Spagna e Ungheria — tra manufatti in legno e ceramica, uova dipinte a mano, gioielli e le inconfondibili pantofole in pelle tirolesi.
L’esperienza gastronomica spazia dalla colazione del Frühshoppen ai classici locali come speck e formaggio di malga, fino ai dolci Baumstriezel appena sfornati. Per i bambini, il “Mondo dei bambini” offre laboratori, giochi e concorsi di disegno ogni giorno dalle 11 alle 17.
La Pasqua a Innsbruck è soprattutto un tuffo nelle radici culturali del Tirolo: musica popolare, schiocchi di frusta dei Goaslschnalzer, il rito del Grasausläuten che “risveglia l’erba” con i campanacci e il suggestivo Karfreitagsratschen del Venerdì Santo, quando le raganelle dei bambini sostituiscono le campane.
A completare l’offerta, il Festival di Pasqua del Tirolo alla 38ª edizione e i rarissimi presepi quaresimali nelle chiese della regione, testimonianze visive di una fede secolare e autentica.
Mercatino aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20.
L’Istria a Pasqua: tradizioni, sapori e primavera sul mare

Con l’arrivo della primavera, l’Istria croata si risveglia tra profumi di mare, colline fiorite e tradizioni di festa. A pochi chilometri dal confine italiano, questa penisola offre un mix irresistibile di città costiere eleganti — come Rovinj e Pula — borghi medievali nell’entroterra e una gastronomia autentica che a Pasqua diventa protagonista assoluta.
Dal 3 al 6 aprile le celebrazioni animano l’intera regione. A Poreč la piazza principale si trasforma in un mercato di prodotti tipici con musica dal vivo, attività per bambini e degustazioni dei dolci pasquali, in primis la pinca — il tradizionale pane dolce con uvetta, inciso a croce e decorato con foglie d’ulivo, servito a colazione il giorno di Pasqua.
A Fažana, borgo di pescatori di fronte al Parco nazionale di Brioni, il Venerdì Santo si apre con la colazione a base di baccalà e frittelle sul lungomare, seguita da laboratori per famiglie, caccia alle uova e veglia pasquale in chiesa. Il Lunedì di Pasquetta, infine, l’attenzione si sposta nell’entroterra: a Gračišće, borgo medievale nel cuore dell’Istria, si tiene la storica Rassegna dei vini dell’Istria centrale — le strade del centro storico diventano una grande osteria a cielo aperto, con degustazioni dalle 11 alle 19.
Presulis: tra neve e fioritura

Sull’Alpe di Siusi, dove le Dolomiti disegnano orizzonti senza tempo, Presulis è il rifugio perfetto per chi cerca la montagna nella sua forma più autentica e raffinata. Un luogo dove il lusso non fa rumore, ma si sente in ogni dettaglio: negli appartamenti di design, nella quiete dell’aria alpina, nella cura riservata a ogni ospite.
La Pasqua a Presulis è un’esperienza che unisce tradizione e natura in un programma pensato per famiglie e coppie. Si colorano le uova fresche dei contadini locali, ci si sfida nell’Eierpecken — l’antica battaglia delle uova tipica dell’Alto Adige — e i bambini vivono la magia della caccia ai cestini pasquali in giardino.
Il cuore della settimana è l’escursione al Frühlingstal, la Valle di Primavera ad Appiano: tra il Lago di Caldaro e i Laghi di Monticolo, i primi fiori rompono il silenzio invernale in un paesaggio che emoziona.
A completare il soggiorno, il Ristorante Gourmet — nella Guida Gault & Millau 2026 — con le sue specialità pasquali e una selezione di vini d’eccellenza.
Minimo 3 notti. A partire da € 906 per due persone.
Rimske Terme: rinascita tra acque romane e natura slovena

Nella valle rigogliosa di Rimske Toplice, in Slovenia, la primavera arriva piano e la Pasqua diventa un’esperienza di benessere autentico. Le Rimske Terme celebrano questa stagione con un pacchetto dedicato, attivo dal 3 al 6 aprile 2026, che unisce la storia millenaria delle terme romane al lusso discreto di una struttura quattro stelle Superior.
Il cuore del complesso è l’acqua della sorgente Amalja, che sgorga naturalmente a 38,4°C da oltre mille metri di profondità, la stessa che duemila anni fa i Romani avevano imparato a cercare qui. Tra tepidarium, piscine fredde e centro saunistico, il percorso benessere alterna caldo e freddo in un rituale quasi meditativo.
Tre trattamenti signature completano l’esperienza: il massaggio Valetudo (89€), un viaggio sensoriale con acupressione e campana tibetana; il Tocco di Slovenia (75€), con argilla, sale e olio di San Giovanni; il Massaggio Romano (65€), a lume di candela con olio d’oliva.
Il pacchetto include pernottamento in mezza pensione, accesso illimitato alle piscine, ingresso al centro saunistico Varinia, fitness e cura idropinica. Prezzi da €116 a persona a notte.
In un maso Gallo Rosso per vivere le tradizioni contadine dell’Alto Adige

Trascorrere la Pasqua in un maso Gallo Rosso significa immergersi in un patrimonio culturale autentico, fatto di gesti tramandati nel tempo, convivialità genuina e sapori che raccontano l’anima più vera dell’Alto Adige.
Con l’arrivo della primavera i masi si colorano di prati fioriti e alberi in germoglio. Le uova — protagoniste indiscusse della festa — provengono direttamente dal pollaio e vengono colorate il Giovedì Santo con ingredienti naturali: spinaci, bucce di cipolla, barbabietole, mirtilli. Tonalità verdi, blu, arancioni e marroni che la natura regala senza artifici, decorate prima con fiori ed erbe.
La Domenica di Pasqua queste uova diventano protagoniste dell’Osterpreisguffen, la vivace sfida contadina in cui vince chi rompe il guscio dell’avversario mantenendo intatto il proprio. I bambini vivono la magia della ricerca del nido pasquale e ricevono dai padrini una torta lievitata a forma di gallina o coniglio.
Le celebrazioni iniziano già con la Domenica delle Palme, tra mazzetti benedetti di olivo e salice. Culminano nel pranzo della Domenica, quando in chiesa vengono benedetti i Fochaz — il tradizionale pane pasquale — il prosciutto e le uova, poi condivisi in famiglia.
Hotel Vioz in Val di Sole: il posto ideale per chi ama la montagna in famiglia

Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, l’Hotel Vioz interpreta la Pasqua come una vacanza di montagna pensata davvero per le famiglie. Gli impianti di Pejo 3000, aperti fino al 10 aprile, regalano un’ultima stagione di sci primaverile: piste ancora ben innevate, temperature miti e giornate luminose, ideali anche per i più piccoli.
I pomeriggi scorrono tra piscine riscaldate e area wellness panoramica, con lo sguardo aperto sui paesaggi protetti del Parco. Con il ritiro progressivo della neve a fondovalle, prendono vita le prime escursioni primaverili: passeggiate semplici tra boschi che tornano verdi e radure soleggiate, da percorrere senza fretta, a passo di famiglia.
L’offerta primaverile, valida dal 21 marzo al 6 aprile 2026, prevede soggiorni da 3 a 7 notti in mezza pensione, a partire da € 693 a persona per 7 notti. Un bambino sotto gli 8 anni soggiorna gratuitamente. Inclusi nel soggiorno: cena di Pasqua, animazione a tema, escursioni guidate primaverili e skipass scontati fino al 30%, con corsi di sci e noleggio attrezzatura a tariffe agevolate.
Villach a Pasqua, tra mercatini, dolci e laghi alpini

A Villach, nel cuore della Carinzia austriaca, la Pasqua segna il vero risveglio della primavera. Dal 26 marzo al 4 aprile 2026, il Mercatino di Pasqua torna ad animare le piazze del centro storico — Rathausplatz, Oberer e Unterer Kirchenplatz — trasformandole in un villaggio pasquale aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Tra le casette di legno si passeggia tra decorazioni artigianali, ceramiche, candele intagliate e specialità gastronomiche: il Reindling, il soffice dolce carinziano arrotolato con uvetta e cannella, e la tradizionale Osterjause — prosciutto, uova sode e rafano — sono i sapori simbolo della festa. Per i bambini, l’Unterer Kirchenplatz diventa un piccolo regno di gioia con pony, giostre e kinderbungee, mentre in Rathausplatz il trenino pasquale attraversa il cuore della città tra sorrisi e fotografie.
Ma la primavera a Villach è anche natura e musica. Il 28 marzo il festival The City Rocks anima il centro storico con concerti dal vivo. Nei dintorni, il Monte Dobratsch offre i primi sentieri panoramici della stagione, mentre gli Slow Trails intorno al Faaker See e all’Ossiacher See invitano a camminare lentamente, immersi nei colori e nei suoni della Carinzia che si risveglia.
(P.P.)