Dalla Corea del Sud a Creta, passando per Napoli, la Cina, la Francia e Cape Cod: una selezione di libri che raccontano destinazioni, culture e itinerari attraverso reportage, memoir, guide illustrate e romanzi. Perfetti da leggere durante le vacanze estive o per scegliere la prossima meta di viaggio. In ogni caso: ecco i libri da leggere in viaggio in questa estate 2026 secondo la redazione di MyTravelMagazine.it.

C’è chi prepara la valigia scegliendo con cura costumi e scarpe da trekking e chi non partirebbe mai senza un buon libro. Del resto, alcune delle avventure più memorabili iniziano proprio tra le pagine di un romanzo, di un reportage o di una guida capace di raccontare un luogo con occhi diversi.
Per chi ama viaggiare, la lettura diventa un modo per entrare nello spirito di una destinazione ancora prima della partenza o per continuare a esplorarla una volta rientrati.
Libri da leggere in viaggio: 10 letture che fanno viaggiare prima ancora di partire
Dai vicoli di Napoli alle spiagge di Creta, dalla Corea del Sud alla Cina, passando per la Francia, la Grecia e perfino la storia dei Mondiali come viaggio attraverso i continenti, abbiamo selezionato dieci libri che ispirano nuove partenze e invitano a guardare il mondo con maggiore curiosità. Perché ogni viaggio comincia sempre con una storia.
Un viaggio illustrato nel cuore della Corea contemporanea
Tra i libri da mettere in valigia per le vacanze estive, Coreamania di Anna Mazzonetto è la lettura ideale per chi sogna di scoprire la Corea del Sud andando oltre i luoghi comuni e le tendenze del momento.
Pubblicato da Rizzoli e arricchito dalle illustrazioni di Elisa Tamagna, il volume accompagna il lettore in un viaggio tra tradizione e modernità, raccontando un Paese capace di conquistare il mondo con musica, serie tv, beauty e tecnologia, ma profondamente legato anche a rituali antichi e valori culturali millenari.
Dai sapori del kimchi ai velocissimi treni KTX, dalle eleganti case hanok fino al celebre concetto di ppalli ppalli – l’espressione che racconta l’anima dinamica e velocissima della società coreana – Coreamania esplora curiosità, abitudini e contraddizioni di una nazione in continua evoluzione.
Attraverso nove capitoli tematici, il libro offre uno sguardo coinvolgente e accessibile sulla cultura “K”, diventando una lettura perfetta sia per chi sta programmando un viaggio in Corea del Sud sia per chi desidera semplicemente immergersi nell’atmosfera di uno dei fenomeni culturali più influenti degli ultimi anni.
Con uno stile divulgativo e ricco di dettagli, il libro riesce a trasformarsi in una piccola guida emozionale da leggere sotto l’ombrellone, in treno o durante un volo estivo, lasciando nascere quella irresistibile “coreamania” che continua a conquistare viaggiatori e curiosi in tutto il mondo.
“Coreamania” di Anna Mazzonetto, illustrazioni di Elisa Tamagna, Rizzoli, 224 pag., euro 24,90
Un viaggio nella Napoli di oggi raccontata dai suoi abitanti
Un racconto corale della Napoli di oggi, grazie al contributo dei suoi abitanti e degli attori della new wave partenopea che ambiscono a costruire una nuova visione della città.
Non immaginatevi la solita guida turistica, bensì un prontuario per cercare la poesia urbana in una metropoli vittima della turistificazione.
The Napolitaner propone un racconto originale della Napoli contemporanea, fatto di voci, mappe, foto e illustrazioni, per restituire un’immagine autentica e sfaccettata della città.
Una guida su Napoli che non vuole parlare solo a chi non la conosce, ma anche ai suoi stessi cittadini; un viaggio attraverso i quartieri, le atmosfere e i dettagli che spesso sfuggono a uno sguardo distratto.
Ogni parte del libro – dalla storia urbana ai percorsi, dagli sguardi d’autore alle sezioni tematiche – è pensata per offrire ispirazioni e connessioni, suggerite dalle parole di tanti abitanti.
Ad arricchire il progetto ci sono i consigli per entrare nella scena culturale partenopea più viva e indipendente e numerose illustrazioni e foto d’autore, selezionate da una giovane redazione per un pubblico curioso e consapevole.
Questa guida si rivolge a chi vuole attraversare Napoli senza semplificarla né mitizzarla, mostrando una città senza stereotipi, che al di là dello street food offre arte, musica, cinema e cultura dal basso.
Esperienze lente, storie vere, traiettorie fuori dalle rotte battute per lettori che cercano una visione nuova e sostenibile del viaggiare in questa città-mondo, dove perdersi equivale a un giro del globo.
“Napoli come vuoi di The Napolitaner (Napoli illustrata)” a cura di Sabrina Efionayi, SEM, 20 euro, 368 pagine
Un viaggio nella cultura gastronomica francese, dalla poularde de Bresse alle ostriche bretoni e normanne
La collana delle cucine illustrate di Slow Food Editore si arricchisce del primo capitolo dedicato all’Europa con la cucina forse più famosa al mondo, insieme a quella italiana.
Parliamo di Francia e delle sue tradizioni: il Paese che ha inventato il ristorante, che ha codificato i suoi piatti in maniera uniforme e inconfondibile facendone dei classici assoluti (patrimonio immateriale Unesco), che ha regalato al mondo le gerarchie nelle cucine professionali e i codici del mangiare fuori.
Che si tratti di un bistrot parigino, di un piatto da grande ristorante, di una tappa in campagna, del piatto casalingo della zia o anche di street food, la Francia è una sola cucina, fatta di tanti prodotti eccezionali quali formaggi, carni, molluschi, volatili, verdure speciali…
Dalla soupe à l’oignon alle escargot, dalla poularde de Bresse alle ostriche bretoni e normanne, dalle semplici croque madame e monsieur alle terrines di varie fogge.
Tra le pagine tante ricette, dalla Ratatouille alla Zuppa di cipolle, e consigli per riprodurre perfettamente a casa i pilastri di quello che è uno dei più interessanti e ricchi monumenti gastronomici al mondo. Ma anche un libro da leggere prima o durante una vacanza in Francia.
“La cucina francese illustrata” di Philippe Toinard, Illustrazioni di Clémence Aimé, Slow Food Editore, pag. 128, 14,90 euro
Un viaggio mozzafiato verso la libertà interiore, dal Cammino di Santiago all’India
Tra i libri che raccontano il viaggio come esperienza di trasformazione interiore, Chiudi gli occhi e cercami di Sara Melotti si muove sul confine tra memoir, spiritualità e racconto di scoperta personale. Non è soltanto la storia di un itinerario attraverso il mondo, ma il diario di una rinascita che prende forma passo dopo passo, incontro dopo incontro.
Fotografa, travel creator e storyteller seguita da una community di oltre 80mila follower, Sara Melotti ha costruito negli anni un linguaggio narrativo capace di intrecciare immagini, reportage e introspezione.
Dopo una carriera nella fotografia di moda tra Londra, Los Angeles, Hong Kong e New York, nel 2015 lascia il settore fashion per dedicarsi a “Quest for Beauty”, progetto nato dalla volontà di cercare una bellezza più autentica e umana attraverso il viaggio e il racconto sociale.
Nel libro, questa ricerca si trasforma in un percorso profondamente personale. Sara attraversa luoghi lontani – dal Cammino di Santiago al silenzio di un monastero in Thailandia, dalla giungla del Perù fino a Calcutta – confrontandosi con crisi interiori, momenti di smarrimento e incontri destinati a cambiare il suo sguardo sul mondo e su se stessa.
Il viaggio diventa così metafora di una libertà interiore da riconquistare. Attraverso pellegrini, asceti, amici e persone incontrate lungo la strada, l’autrice invita il lettore a interrogarsi sul significato della sofferenza, sul bisogno di rallentare e sulla possibilità di ritrovare una connessione autentica con sé stessi.
Il messaggio che attraversa le pagine è chiaro: la guarigione comincia dall’amore verso sé stessi e dalla capacità di lasciarsi trasformare dagli incontri.
Più che un semplice travel book, Chiudi gli occhi e cercami è un invito a fermarsi, chiudere gli occhi e ascoltare ciò che il viaggio – esteriore e interiore – può insegnare.
“Chiudi gli occhi e cercami” di Sara Melotti, Antonio Vallardi Editore, 384 pag., euro 19,90
Un viaggio nel fascino senza tempo di Cape Cod
Nicholas Sparks è uno dei narratori più iconici e trasversali della scena contemporanea.
L’ultimo romanzo è una sorprendente collaborazione con uno dei più celebri autori e registi di thriller soprannaturali, M. Night Shyamalan.
Il libro è la storia di Tate Donovan, che ha passato la vita a progettare spazi perfetti, eppure non riesce a trovare un posto dove sentirsi al sicuro dal proprio dolore.
Un tempo architetto di successo a New York, porta addosso le cicatrici invisibili di una depressione che lo ha trascinato nel buio e il peso insostenibile della perdita di sua sorella, Sylvia.
Ma è l’ultimo segreto di lei a tormentarlo di più: la rivelazione di un dono di famiglia, la capacità di vedere gli spiriti che ancora camminano tra i vivi. Un’eredità che Tate, ancorato alla logica e alla ragione, non può e non vuole accettare.
Nella speranza di un nuovo inizio, Tate si rifugia nel fascino senza tempo di Cape Cod, ed è qui che incontra la misteriosa e affascinante Wren. Tra loro il legame è immediato, una forza magnetica che nessuno dei due ha mai provato prima.
Ma sotto la superficie idilliaca della vita di Wren, si agitano ombre pericolose: odio, gelosia e avidità minacciano di distruggere il loro fragile amore proprio mentre sta sbocciando. Per strapparla a un destino disperato, Tate dovrà scavare in un passato sepolto e mettere in discussione ogni sua certezza.
Un viaggio a Creta tra natura, spiagge e cultura
L’isola più grande della Grecia è un luogo da sogno: offre non solo ampie spiagge di sabbia e città piene di vita a nord, ma anche montagne disseminate di monasteri nel centro, piccoli villaggi e baie nascoste a sud.
Se amate il mare ma non disdegnate la solitudine e volete evitare di fare il bagno in zone sovraffollate scegliete le piccole località della costa meridionale come Tsoútsouros, Léndas, Káto Rodákino, Soúgia o l’isola di Gávdos.
Anche Móchlos, sulla costa nord, Palékastro e Káto Zákros sulla costa est oppure la vivace Paleochóra a ovest sono da consigliare a coloro che amano l’atmosfera romantica dei villaggi di pescatori.
Le spiagge di Elafonísi e Bálos, nella zona occidentale, sono tra le più belle di tutta la Grecia.
Eppure Creta non è solo mare e spiagge incantevoli: sono tante le cittadine ricche di siti storici che testimoniamo il leggendario passato dell’isola e molti i borghi affascinati che accolgono i visitatori in un’atmosfera suggestiva e ricca di richiami culturali.
Creta, del resto, è sempre stata una terra di conquista per la sua posizione privilegiata tra Oriente e Occidente e, di conseguenza, ha conosciuto la dominazione di diversi popoli nel corso della sua storia.
Il periodo di massimo splendore coincide con lo sviluppo della civiltà minoica durante il quale sono state costruite opere architettoniche e artistiche di grande valore.
Poi sono iniziate le dominazioni dei Romani e, successivamente, quelle arabe e bizantine. Dopo la caduta di Costantinopoli l’isola fu dominata dai Veneziani e, solo alla fine del 1800, è riuscita a riconquistare la propria indipendenza.
“Creta” di Andreas Schneider, collana tascabili per viaggiare, Dumont, 2026.
Un viaggio in Grecia tra tradimenti, tensioni e colpi di scena
Emma e Julian arrivano in Grecia per lasciarsi alle spalle tutto ciò che nella loro vita ha smesso di funzionare. Lei cerca un futuro che non riesce a immaginare; lui è prigioniero di un fallimento che fa fatica ad accettare. Sotto il caldo implacabile di Atene, sperano che la distanza possa salvarli. O al meno permettere loro di fingere ancora. Poi incontrano Lena: bellissima, sfuggente, magnetica, sembra offrire la possibilità di riaccendere ciò che tra Emma e Julian si è spento.
Ma fin dall’inizio c’è qualcosa in lei che non torna. Più Lena entra nella loro intimità, più la coppia si scopre osservata e vulnerabile. Quello che sembrava un gioco diventa presto un esperimento pericoloso, una prova in cui desiderio, gelosia e controllo si confondono fino a diventare indistinguibili.
Mentre Atene si fa sempre più rovente e soffocante, Emma e Julian si ritrovano invischiati nella vita di Lena molto più di quanto avessero previsto. E quando le regole cominciano a saltare, nessuno dei tre può più essere certo di sapere chi sta manipolando chi.
Un viaggio originale nella storia dei Mondiali, da Montevideo al Qatar
Accanto ai memoir di viaggio e ai racconti di trasformazione personale, esistono libri che attraversano il mondo seguendo traiettorie meno convenzionali. È il caso del nuovo lavoro di Jonathan Wilson, che usa la storia della Coppa del Mondo per raccontare molto più del calcio: identità nazionali, cambiamenti politici, tensioni sociali e cultura popolare.
Dall’Uruguay del 1930 al Qatar contemporaneo, ogni Mondiale diventa il ritratto di un’epoca e di un Paese. Le partite si intrecciano così a storie di rivoluzioni, rivincite collettive e simboli culturali, trasformando il torneo in una lente attraverso cui leggere il Novecento e il presente.
Più che un libro sportivo, è un viaggio nella storia del mondo attraverso uno degli eventi più seguiti del pianeta.
Wilson accompagna il lettore dagli sbarchi delle prime nazionali europee a Montevideo dopo settimane di navigazione oceanica agli stadi ultratecnologici dei Mondiali contemporanei, passando per le atmosfere polverose del Maracanã, le notti messicane del 1970 illuminate dal talento di Pelé e il fascino malinconico dell’Olanda del “calcio totale”. Ogni torneo ha il ritmo di un romanzo: ci sono campioni diventati leggende, sconfitte che hanno segnato intere generazioni di tifosi, intuizioni tattiche rivoluzionarie e retroscena poco conosciuti che restituiscono il lato più umano dello sport.
Ma il cuore del libro è soprattutto il legame tra calcio e società. Il trionfo della Germania Ovest nel 1954 diventa il simbolo di una rinascita nazionale dopo la guerra; la Croazia del 1998 racconta il desiderio di affermare una giovane identità statale; il successo del Senegal contro la Francia nel 2002 assume il sapore di una rivincita storica contro l’ex potenza coloniale.
E ancora, i Mondiali in Russia e Qatar mostrano come oggi il torneo sia diventato anche uno strumento di influenza geopolitica e immagine internazionale.
Con uno stile ricco di dettagli, aneddoti e atmosfere, Jonathan Wilson trasforma il calcio in un grande racconto di viaggio attraverso continenti, culture e decenni di storia contemporanea.
Un libro che parla agli appassionati di sport, ma anche a chi ama osservare il mondo attraverso prospettive inaspettate.
«Una storia della Coppa del Mondo che è anche, ogni quattro anni, una sorta di termometro della storia dell’intero pianeta. Epica, straordinariamente ricca di dettagli e irresistibilmente avvincente». Tom Holland
“La grande storia della Coppa del Mondo” di Jonathan Wilson, Limina, 496 pag., euro 23,90
Un viaggio nella complessità di una Cina inattesa
C’è chi parte con un itinerario dettagliato e chi, invece, lascia che sia il viaggio a dettare il ritmo. È proprio da questa attitudine che nasce “Oltre la Muraglia. Cronache da una Cina inattesa”, il libro di Nicola Torrisi, in arte Befric, pubblicato da Rizzoli Illustrati.
Lontano dalle classiche guide turistiche e dalle immagini patinate dei social, il volume racconta un Paese complesso e sorprendente, capace di mettere alla prova certezze e aspettative.
Partito senza una pianificazione rigida e convinto di trovare una realtà in qualche modo familiare, l’autore si confronta invece con una Cina immensa e disorientante, fatta di barriere linguistiche, distanze enormi e continui imprevisti.
Ma è proprio nello smarrimento che prende forma la parte più autentica del viaggio. Attraverso incontri inattesi e piccoli gesti di generosità da parte di perfetti sconosciuti, la Cina si trasforma progressivamente da semplice destinazione a esperienza umana profonda, capace di cambiare lo sguardo sul mondo e su sé stessi.
Nel racconto trovano spazio anche riflessioni sul significato del viaggiare, sull’identità e sul valore personale, temi che emergono con ancora maggiore intensità nella seconda parte dell’esperienza, vissuta insieme alla compagna.
Il viaggio diventa così uno specchio in cui osservare le proprie fragilità, le aspettative e l’idea stessa di successo.
Più che un libro sulla Cina, “Oltre la Muraglia. Cronache da una Cina inattesa” è un invito ad abbandonare stereotipi e preconcetti, accettando l’idea che i viaggi più significativi siano spesso quelli che ci mettono alla prova.
Un racconto dedicato a chi ama partire con curiosità, lasciarsi sorprendere dagli incontri e scoprire che, oltre alle destinazioni, sono soprattutto le persone e le esperienze quotidiane a rendere unico ogni angolo del mondo.
«Non aspettarti di atterrare in Cina e ricevere accoglienza. Non aspettarti che le cose ti si presentino davanti come nei video, come nei racconti. L’impatto sarà duro. E ti sentirai perso. Solo i viaggiatori più aperti e curiosi incontreranno lezioni di umanità capaci di cambiare la vita. Io ho appena iniziato a imparare.»
“Oltre la Muraglia. Cronache da una Cina inattesa”, di Nicola Torrisi, in arte Befric, Rizzoli Illustrati, pp. 224 – € 24,90
Un viaggio a Roma tra libertà, panini e clochard
A Roma di più sacro del Vaticano c’è solo il paninaro, anche detto lo “zozzone”: l’ultimo baluardo contro l’ipoglicemia e la solitudine, il titolare del chiosco che smercia salsiccia, wurstel, cotolette o hamburger, accompagnati da robusti condimenti ad alto apporto calorico.
Il paninaro frigge, unge e sfama facendo le domande giuste. Ma la regola dello zozzone non vale solo a Roma: è un comandamento universale.
Otello De Bartolo è un paninaro diverso dagli altri, è un patito della narrativa al punto da aver dedicato il suo menu ai grandi capolavori della letteratura.
Il chiosco è un vecchio autobus Fiat anni cinquanta, parcheggiato davanti al Policlinico Umberto I. Di notte, tra zanzare e clienti affamati, diventa un avamposto di umanità in una metropoli che corre senza guardare.
Poi, un giorno, De Bartolo si accorge che un cliente abituale, Joseph Koné, specializzando ventisettenne presso il Policlinico, non si fa vedere da un po’. E infatti è scomparso nel nulla.
A complicare il tutto si aggiungono le morti di alcuni clochard della zona. Ce n’è abbastanza per cominciare a indagare.
Ad affiancare Otello nella ricerca della verità ci sono Alice Penna, la giovane aiutante che ha un talento per i social, la Marchesa Margherita, transessuale elegante e fatale, e Giuseppe, senzatetto gentile, tifosissimo del Milan.
“Il cielo degli invisibili” è un romanzo nero e luminoso insieme, una commedia dal retrogusto amaro sulla condizione umana, la storia di una città che divora i propri figli e di chi resiste ai margini.
“Il cielo degli invisibili” di François Morlupi, Feltrinelli, euro 18, pag 240
Altre idee dedicate a libri da leggere in viaggio qui.
(S.R.)
Foto apertura di Anastase Maragos su Unsplash
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