Non solo un festival dedicato al riso, ma un invito a scoprire l’anima più autentica del Vercellese: Risò – Festival Internazionale del Riso propone sette tour tra cascine storiche, abbazie, castelli, borghi e paesaggi d’acqua, per entrare nella storia di un territorio dove natura, cultura e tradizione agricola si incontrano.

Non solo un festival. Non solo una celebrazione dell’Oro Bianco. Con Risò – Festival Internazionale del Riso, il Vercellese si trasforma in una destinazione da esplorare attraverso paesaggi, memorie e storie che affondano le radici nelle sue straordinarie “terre d’acqua”.
In occasione della nuova edizione della manifestazione, Vercelli e la sua provincia propongono sette tour ufficiali pensati per accompagnare i visitatori alla scoperta di un territorio dove risaie, cascine storiche, abbazie, borghi e castelli raccontano un patrimonio ancora poco conosciuto.
Un viaggio esperienziale che porta il visitatore dentro la cultura del riso: non più soltanto un prodotto da degustare, ma un mondo da attraversare, fatto di paesaggi modellati dall’acqua, tradizioni agricole, innovazione e memoria collettiva.
Sette itinerari per vivere l’anima delle terre d’acqua
A firmare la proposta turistica 2026 è Travel Lab, tour operator piemontese specializzato in esperienze autentiche legate ai territori.
Per la seconda edizione di Risò, ha ideato un programma che intreccia cultura, natura, gastronomia e storia locale, trasformando ogni percorso in un racconto del Vercellese più autentico.
Dalle cascine alle risaie, dai musei ai castelli, ogni tappa diventa un’occasione per conoscere un paesaggio unico, dove l’acqua è il filo conduttore di una storia secolare.
Riso 360: il viaggio simbolo nell’identità del Vercellese
Tra le proposte più rappresentative c’è “Riso 360 – Un viaggio a 360° nel mondo dell’Oro Bianco vercellese”, un itinerario dedicato a tre anniversari che hanno segnato la storia del territorio: i 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative per le mondine e gli 80 anni dalla selezione del Riso Arborio.
Il percorso attraversa alcuni luoghi simbolo del Vercellese: la Tenuta Colombara con l’Ecomuseo delle Terre d’Acqua e il Dormitorio delle Mondine, la Cascina Oschiena, esempio di incontro tra tradizione e sostenibilità, e la sede storica dell’Associazione Irrigazione Ovest Sesia, dove il racconto dell’acqua incontra tecnologia e innovazione.
Un itinerario che racchiude in un unico viaggio passato, presente e futuro di un territorio.
Vercelli, una città tutta da scoprire
Risò invita anche a conoscere il cuore storico della città attraverso due percorsi guidati.
“Vercelli e i suoi tesori nascosti” conduce alla scoperta della dimensione medievale e spirituale della città: dalla Basilica di Sant’Andrea all’Antico Campanile, dalla Torre dell’Angelo all’antico ghetto ebraico, fino al Museo del Tesoro del Duomo che custodisce il prezioso Vercelli Book, uno dei più antichi manoscritti anglosassoni esistenti.
Con “Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda”, invece, il protagonista diventa il rapporto profondo tra la città e l’acqua, elemento che da secoli ne definisce il paesaggio e lo sviluppo. Un percorso tra musei, opere d’arte pubblica e luoghi simbolo della memoria delle mondine.
Tra risaie, arte contemporanea e sapori locali
Fuori dalla città, i tour accompagnano i visitatori nel paesaggio rurale del Vercellese, tra cascine, borghi e installazioni artistiche.
L’itinerario “L’arte di coltivare, coltivare l’arte” unisce agricoltura e creatività, dalla tradizione del Carnevale Storico di Santhià alle campagne di Casalbeltrame, fino alla street art rurale di Rive con il progetto DeRive.
“Tra acqua e oro” porta invece nel cuore del “mare a quadretti” vercellese, tra antichi mulini, musei della civiltà contadina e panorami sulle risaie, con una speciale salita al campanile di Lucedio per ammirare dall’alto il paesaggio.
Castelli, monasteri e la Baraggia: il volto più inatteso del territorio
Il Vercellese sorprende anche per i suoi paesaggi meno conosciuti. Con “Alla scoperta della Baraggia Vercellese”, il viaggio conduce in una delle ultime aree di prateria della pianura padana, tra castelli, monasteri e antiche leggende.
Il percorso tocca il Castello Consortile di Buronzo, il Castello di Rovasenda e il Castello-Monastero benedettino di San Pietro a Lenta, fino alla grande opera di land art Risegno, realizzata in una risaia italiana per celebrare gli 80 anni del Riso Arborio.
Quando la risaia incontra scienza, storia e innovazione
Per chi desidera conoscere il riso da una prospettiva diversa, il tour “Le vie del riso tra scienza e storia” racconta il rapporto tra ricerca, archeologia e agricoltura.
Da Livorno Ferraris, con il Museo Sacrario Galileo e Adamo Ferraris e il Museo Archeologico del Vercellese Occidentale, fino alla Tenuta Castello di Sali, il percorso conduce dietro le quinte della filiera risicola.
Il momento più emozionante arriva nella risaia, dove assistere alla trebbiatura significa entrare nel vivo del ciclo agricolo e vedere da vicino il viaggio del chicco dalla terra alla tavola.
Un territorio da attraversare, non solo da visitare
Con Risò 2026 il Vercellese si racconta come una destinazione capace di sorprendere: un luogo dove il riso è identità, l’acqua è memoria e il paesaggio diventa racconto.
Un viaggio tra natura, cultura e sapori, alla scoperta di una terra che non si limita a essere osservata, ma invita a essere vissuta.
(S.R.)
Vercelli, una città tutta da scoprire