Milano-Cortina 2026, in viaggio con i piatti e i drink ispirati dalle Olimpiadi

Per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ristoranti, hotel e cocktail bar reinterpretano lo spirito dei Giochi attraverso piatti e drink ispirati ai Paesi partecipanti e ai territori ospitanti. Un viaggio gastronomico che accompagna l’evento, trasformando la tavola in un luogo di incontro tra culture, tradizioni e storie da assaporare.

Le Olimpiadi non si vivono solo sugli spalti. Con Milano-Cortina 2026, il viaggio passa anche dalla cucina e dal bancone di bar e ristoranti che scelgono di raccontare il mondo attraverso il gusto.

Dai cocktail ispirati ai Paesi in gara alle proposte gastronomiche che omaggiano territori, tradizioni e contaminazioni internazionali, la ristorazione diventa una vera e propria estensione del viaggio olimpico.

Un racconto fatto di sapori, gesti e atmosfere che unisce città e montagne, Nord e Sud del mondo, trasformando ogni assaggio in una tappa simbolica di un percorso globale.

Milano-Cortina 2026, in viaggio con i piatti e i drink ispirati dalle Olimpiadi

In questo itinerario del gusto, Milano e le località coinvolte nei Giochi sono prontissime ad accogliere visitatori e viaggiatori con esperienze culinarie che parlano di ospitalità, identità e dialogo tra culture, dimostrando come anche la tavola possa diventare un luogo di incontro, scoperta e condivisione.

MAG Navigli, il mondo in un bicchiere, affacciato sul Naviglio Grande

Per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, MAG Navigli – cocktail bar iconico affacciato sul Naviglio Grande – trasforma il bancone in un punto d’incontro tra culture con la nuova drink list World Comes To Milan.

Un progetto che interpreta i Giochi come un viaggio globale, da compiere sorso dopo sorso, accogliendo a Milano visitatori da ogni parte del mondo.

Ogni cocktail della nuova carta è ispirato a un Paese e ne rilegge ingredienti, suggestioni e tradizioni, dando vita a veri e propri “ambasciatori liquidi”.

Tra le creazioni più rappresentative c’è Canada, un Old Fashioned rivisitato che unisce whiskey, sciroppo d’acero, noci pecan e burro, restituendo un sorso caldo e avvolgente, capace di evocare atmosfere nordamericane.

Non manca il richiamo alle origini dei Giochi Olimpici con il cocktail dedicato alla Grecia: una reinterpretazione del Tommy’s Margarita che combina Mastiha Skinos, note mediterranee e ingredienti ispirati alla tradizione ellenica, in un equilibrio sorprendente tra memoria storica e sperimentazione contemporanea.

Con World Comes To Milan, MAG Navigli non propone soltanto una drink list, ma un’idea di ospitalità: il bar come luogo in cui sentirsi a casa, anche lontano da casa. Un brindisi simbolico a un mondo che, in occasione delle Olimpiadi, sceglie Milano come punto di incontro.

I casunziei che uniscono Milano e Cortina

Lo sport, in alcune occasioni, sa trasformarsi in un racconto che intreccia territori, culture e visioni, destinato a riflettersi anche nel linguaggio del gusto. In questo orizzonte, la cucina diventa narrazione e il piatto si fa manifesto. Il 1224 Bar Lounge & Terrazza, bistrot dell’iconico Grand Hotel Savoia Cortina, ha ideato un piatto che traduce in chiave gastronomica l’incontro tra la montagna dolomitica e la tradizione lombarda, milanese nello specifico, ovvero le due anime dei Giochi, anticipandone lo spirito attraverso tecnica, materia e memoria. Il piatto si chiama “Milano/Cortina 26”, reinterpretazione contemporanea del casunzieo ampezzano, il tradizionale raviolo a forma di mezzaluna.

Milano/Cortina 26” – casunziei con speck e patate, burro di malga, zafferano, ristretto di ossobuco in gremolanasce da una riflessione gastronomica che trasforma una ricetta simbolo delle Dolomiti in una creazione capace di evocare i sapori meneghini per raccontare lo spirito di Milano Cortina 2026.

A firmarlo è Luigi Sarsano, storico Corporate Chef e F&B manager di Dhom Collection, che spiega così la genesi della sua proposta: “Questo piatto nasce da una rilettura consapevole del casunzieo ampezzano, uno dei simboli della cucina di Cortina, tradizionalmente farcito con rapa rossa. Per creare un dialogo gastronomico tra Cortina e Milano, ho scelto di intervenire sulla sua struttura, togliendo alcuni elementi originari e introducendone altri capaci di raccontare l’incontro tra due territori” spiega.

Il risultato è un casunzieo che resta fedele alla sua origine, ma si evolve da preparazione prevalentemente vegetale a piatto più strutturato e sapido, dove la montagna ampezzana incontra Milano: lo speck e il burro di malga dialogano con l’ossobuco e la gremolada, in un equilibrio tra forza ed eleganza”.

Milano/Cortina 26fa parte della proposta gastronomica del 1224 Bar Lounge & Terrazza, il bistrot del Grand Hotel Savoia Cortina,aperto anche agli ospiti esterni, dalle ore 10 all’una di notte. Punto di riferimento super glamour per l’après-ski e per cene informali, il 1224 affianca alla cucina una proposta di cocktail signature come il Ginger Margarita o il Salt Basil Peach Mojito, in un contesto che unisce eleganza alpina e spirito contemporaneo.

Il risotto che celebra Milano-Cortina

L’Alchimia celebra le Olimpiadi invernali con un piatto che unisce simbolicamente la metropoli lombarda alle Dolomiti: “Riso mantecato allo zafferano con lombo di capriolo e fondo alle erbe di montagna”. Il Risotto Milano – Cortina entra in carta come omaggio gastronomico alla manifestazione.

L’idea nasce dalla volontà di prendere parte, in chiave culinaria, a un evento internazionale che porta Milano e la montagna al centro della scena mondiale, interpretando il legame tra città e territorio attraverso gusto, materia prima e ricerca.

Il risotto allo zafferano, piatto iconico della tradizione milanese, incontra una delle carni più rappresentative e prestigiose dell’arco dolomitico, il capriolo, in un dialogo tra cucina d’autore e sapori alpini.

A unire questi due elementi è un fondo realizzato con verdure, capriolo ed erbe di montagna – tra cui genziana e fiori di sambuco – arricchito da qualche goccia di Amaro Leon Castagner Zero Alcol, che dona complessità aromatica senza aggiungere gradazione alcolica. Nasce così un piatto pensato per accogliere in città ospiti italiani e internazionali durante i Giochi, raccontando in modo contemporaneo l’identità di Milano e delle Dolomiti attraverso una sola portata.

Drink e piatto in onore di Milano Cortina a Casa Baglioni 

Con Milano sotto i riflettori internazionali per la stagione degli sport invernali, il luxury hotel Casa Baglioni presenta due creazioni che uniscono l’identità meneghina alla tradizione d’alta quota.

Al Ristorante Sadler (1 stella Michelin), ospitato all’interno della venue, il dialogo tra i territori prende vita nel “Controfiletto di cervo BBQ, chutney di barbabietola, raviolo di barbabietola, ripieno di Gorgonzola e noci, jus di cervo ai mirtilli rossi”.

Un piatto nato dalla inedita sinergia tra gli chef Claudio Sadler, Giacomo Lovato – nuovo Resident – e Graziano Prest del Ristorante Tivoli (1 stella Michelin) di Cortina.

Negli spazi bar dell’hotel, il tributo prosegue nel bicchiere con il MI-CO-CKTAIL”, signature drink creato per l’occasione, a base di Campari, Ramazzotti, estratto di mela, spuma di Prosecco, caviale di Vodka Cortina e mela dry.

Due eccellenze firmate Casa Baglioni, presenti in carta per tutto il mese di febbraio.

La pizza Olimpia

Da ByIT, il cocktail bar milanese del gruppo IT, lo spirito dello sport è servito a spicchi. L’Executive Chef Romualdo Palladino crea per l’occasione la pizza “Olimpia”: una proposta proteica e vegetariana ricca di ingredienti funzionali.

Alla base, un impasto senza lievito con farina di lenticchie e canapa, arricchita con datterino giallo, crema di cavolo nero, crema alla ricotta di capra, cime di rapa, polvere d’aglio nero, pomodori del piennolo confit e nocciole tostate.

Un boost di gusto e benessere che celebra i sapori stagionali e l’energia dello sport, da abbinare ai cocktail firmati dal Bar Manager Dario Schiavoni, anche in versione analcolica.

Le proposte di A’Riccione Terrazza12

Il gusto olimpico va in scena da A’Riccione Terrazza12. Durante i Giochi Invernali, il rooftop glamour di Milano propone un’esperienza food & mixology in edizione limitata: tre cocktail speciali, pensati per esaltare tre piatti dello chef Marco Fossati.

Tra questi ultimi spicca il Risotto A’R Milano-Cortina, sintesi perfetta tra le due anime dei Giochi: il riso, bagnato con un infuso al pino mugo per richiamare i sentori resinosi del bosco, viene mantecato con burro di malga, e abbinato a un’ostrica che sprigiona un’improvvisa sferzata marina, mentre il midollo di vitello rende omaggio alla tradizione meneghina.

Il Cornetto Olimpico di Malìa Milano

In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, Malìa Milano presenta una creazione unica che unisce artigianalità, eleganza e spirito olimpico: il Cornetto Olimpico, un’interpretazione raffinata del classico della colazione italiana in chiave celebrativa, da gustare in ogni momento della giornata.

La nuova proposta si distingue per la sua veste scenografica che richiama l’atmosfera delle competizioni invernali: una delicata glassatura al cioccolato bianco avvolge il cornetto fragrante, mentre all’interno una morbida farcitura con nocciolata al cioccolato bianco regala una dolcezza avvolgente.

A completare la creazione, perline argentate e fiocchi di neve in zucchero che evocano i paesaggi innevati delle montagne olimpiche e conferiscono al prodotto un’estetica sofisticata e festosa.

Il Cornetto Olimpico sarà disponibile in edizione limitata in entrambe le sedi di Malìa Milano (Piazza Sei Febbraio, 22 e Viale Legioni Romane, 55) nelle giornate di:

  • 6, 7 e 8 febbraio 2026
  • 15 febbraio 2026
  • 21 e 22 febbraio 2026

Un’opportunità esclusiva per appassionati di pasticceria, tifosi olimpici e gourmand di ogni provenienza, che desiderano vivere lo spirito dei Giochi anche attraverso il piacere del gusto.

Abbiamo parlato di Milano Cortina 2026 anche qui e qui.

(S.R.)

 

 



 

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