In Alto Adige il weekend profuma di formaggio: torna il Festival del Formaggio di Campo Tures

In Alto Adige il weekend profuma di formaggio: torna il Festival del Formaggio di Campo Tures: dal 13 al 15 marzo, Valle Aurina si trasforma nel paradiso dei formaggi alpini. Protagonista assoluto il Graukäse, un’eccellenza che racconta storia, territorio e futuro della montagna.

C’è un fine settimana, ogni marzo, in cui un piccolo paese dell’Alto Adige diventa una destinazione imperdibile per chiunque ami il cibo vero, quello con una storia da raccontare. Campo Tures, nel cuore della Valle Aurina, ospita dal 13 al 15 marzo la 16ª edizione del Festival del Formaggio — miglior evento enogastronomico italiano secondo il GIST Food Travel Award 2024, e uno degli appuntamenti più autentici del calendario gastronomico alpino.

Il protagonista: un formaggio con un’anima

Al centro di tutto c’è lui, il Graukäse della Valle AurinaPresidio Slow Food dal 2004, simbolo di un’economia di montagna che ha saputo reinventarsi. È un formaggio di recupero nel senso più nobile del termine: prodotto dalla parte scremata del latte, quella che rimane dopo aver ricavato il formaggio duro, permette di valorizzare ogni goccia della materia prima. Un tempo venduto a meno del costo del latte, oggi è un prodotto che offre prospettive concrete anche ai giovani produttori nei masi più isolati della valle.

“Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna”, racconta Martin Pircher, coordinatore del Festival e anima della valorizzazione del Graukäse. Un impegno riconosciuto anche da ONAF, che ha conferito al Comune di Campo Tures la targa “Città del Formaggio”.

Tre giorni da vivere (e da assaggiare)

Il programma è denso e pensato per tutti. I Laboratori del Gusto — sessioni di circa 45 minuti con relatori specializzati da tutta Europa, tradotte simultaneamente in italiano — offrono un’esperienza di approfondimento rara, lontana dalla superficialità delle fiere di settore. Chef stellati e cuochi rinomati si esibiranno in una cucina aperta al pubblico, mentre i ristoranti del territorio arricchiranno i propri menù con piatti dedicati al formaggio.

L’edizione 2026 porta una novità internazionale di rilievo: la partecipazione di Osteperler, la prestigiosa accademia del formaggio norvegese, a conferma del respiro europeo che la manifestazione ha saputo conquistarsi nel tempo.

Per le famiglie: il festival si impara giocando

Chi viaggia con bambini troverà un programma dedicato che trasforma la cultura casearia in avventura. Tra tiramisù all’arancia con mascarpone, lavorazione della mozzarella, burro fresco appena sbattuto e laboratori di cioccolato guidati dal pasticciere Werner Oberhuber, i piccoli esploreranno il mondo del formaggio con le mani in pasta — nel senso letterale.

Tre giorni, un paese, centinaia di produttori italiani e internazionali, e un formaggio che ha trasformato la fatica dei masi di montagna in orgoglio collettivo. Campo Tures aspetta.

La valle Aurina. Foto Filippo Galluzzi

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